Mirone e Policleto

MIRONE
Mirone, attivo nel V secolo a.C., scultore greco, realizzò soprattutto sculture inbronzo.
Le sue opere raffigurano principalmente: atleti, animali e figure in movimento, a cui sapeva infondere uno straordinario dinamismo. Le sue opere più illustri sono Atena e Marsia (450 a.C., h 1,73) e il Discobolo (450 a.C. h 1,24), considerato il suo miglior capolavoro.
Del Discobolo e di Atena e Marsia sono conosciute solo attraverso le numerose copie di manifattura romana.

Il Discobolo
Capolavoro dell'arte greca classica, Il Discobolo fu scolpito da Mirone nel 450 a.C. e alto 1,24. Nella sua immagine si nota la passione per i giochi olimpici e il culto della perfezione del corpo umano. Questa grandiosa opera è da noi conosciuta solo attraverso una copia di manifattura romana. L’opera riproduce lo sforzo muscolare di un atleta che si accinge a lanciare un disco. L’atto di sforzo che compie l’atleta è interamente sostenuto dalla gamba destra. In più nell’atto di rotazione che compie l’atleta per lanciare il disco, verrà tracciato con il piede sinistro un cerchio nel terreno.

Athena e Marsia
Questo grandioso gruppo scultoreo rappresenta Athena e Marsia.
Marsia era un satiro, un essere mezzo uomo e mezzo capra. Fu lui a raccogliere il flauto inventato da Athena che l'aveva gettato via poiché per suonarlo doveva vergognosamente gonfiare le guance. Marsia sfidò Apollo, che vinse con la sua lira e lo punì per l'affronto scorticandolo vivo. In seguito Marsia si trasformò in fiume.

POLICLETO

Policleto, scultore greco, uno dei principali scultori dell'epoca classica, del V secolo a.C.
Nacque nel Peloponneso, e lavorò soprattutto ad Atene, dove conobbe Fidia. Questo evento influì molto sulla vita e anche e soprattutto sulle successive opere di Policleto. Le sue opere, realizzate soprattutto in bronzo, sono da noi conosciute solo attraverso una copie età romana ed ellenistica.
Ideò un "canone" dove venivano teorizzate le regole per risolvere le giuste proporzioni del corpo umano nella figura atletica maschile. Il suo ideale di armonia delle forme è rappresentato in modo esemplare nelle copie marmoree del "Doriforo" e del "Diadumeno".

Doriforo
Il Doriforo 450 a.C., copia romana, marmo; alt. m 2,12 scolpito da Policleto. Questa opera è un esempio di contrapposto, nel quale le braccia e le gambe e il bacino e le spalle si sostengono a vicenda. Questa tecnica è graficamente espressa dalla lettera dell'alfabeto greco χ (chi), illustra graficamente la disposizione incrociata degli elementi del chiasmo, nome di questa tecnica.

Questa grandiosa opera è da noi conosciuta solo attraverso una copia conservata al Museo Nazionale di Napoli.

Diadumeno
Il Diadumeno è un atleta che, dopo aver partecipato ad una gara atletica, si sta accingendo in testa la fascia in segno di vittoria. La statua è purtroppo mutila delle mani e quindi non possiamo cogliere il momento in cui le mani si portano al capo.

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