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Insulae

La crescita della popolazione portò a tipi di abitazione che si sviluppavano in altezza, le insulae, chiamate anche caseggiati, che erano le case dei poveri. Il caseggiato, a pianta quadrangolare, conteneva un giardino o un cortile. Gli appartamenti si affacciavano sull'esterno con finestre senza vetri e balconi. Nella facciata si aprivano varie botteghe. Il piano terra era occupato da inquilini benestanti e talvolta dal proprietario dell'insula.
Le condizioni di vita degli inquilini non erano buone; infatti lo spazio era limitato e i mobili erano pochi: un tavolo, qualche panca, qualche sgabello; in genere si dormiva sul pavimento o su letti coperti da pagliericci. I gabinetti privati erano un lusso; chi non ne disponeva usava un vaso da notte.Negli appartamenti non esistevano camini, quindi per riscaldarsi o cucinare si faceva il fuoco con il braciere.
In inverno il costo dell'olio per le lucerne era molto alto, perciò si doveva scegliere se stare al freddo o al buio.

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