blakman di blakman
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Il Laocoonte

Laooconte, gruppo scultoreo

I grandi gruppi statuari prodotti fra Pergamo e Rodi costituiscono l'esempio più chiaro della propensione ellenistica alla rappresentzione del pathos,evidente nell'altare di Pergamo e nel Fantino di capo Artemisio.Il trionfo di questa tendenza è rappresentata dall'opera di tre scultori di Rodi, Agesandro, Atanodoro e Polidoro,che in età augustea erano al servizio della famiglia imperiale,a Roma e a Sperlonga.A loro è attribuito il celebre gruppo del Laocoonte,raffigurante l'attimo convulso in cui Laocoonte cerca di sottrarsi dal morso di uno dei due serpenti che avvinghiano Laocoonte e i suoi figli.Le sopracciglia inarcate,le narici dilatate,la fronte corrugata,la bocca socchiusa sono un'estrema espressione del dolore umano.Nonostante la drammaticità,c'è simmetria compositiva nella collocazione centrale della figura del padre affiancato da quelle dei figli,nella caduta verticale dei mantelli di ognuno e nella direzione opposta in cui si muovono i due serpenti;la costruzione è anche geometrica,perchè basata sulla diagonale che nasce dalle vesti cadute del figlio a destra e si conclude nel braccio destro sollevato del padre. Alla simmetria compositiva del Laooconte, si contrappone l'asimmetria emotiva,dovuta alla maggiore drammaticità del lato sinistro,dove si protende la testa di Laocoonte e si accascia il figlio minore morente,rispetto al lato destro,il cui figlio maggiore sembra sul piano di liberarsi e di fuggire.

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