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L’Heraion di Selinunte

Il Tempio E di Selinunte, dedicato a Era, venne costruito tra il 470 e il 460 a.c. Scoperte nel 1823 da due architetti inglesi Samuel Angell e William Harris, le metope dell’Heraion (la metopa è l’elemento decorativo del tempio dorico) costituiscono uno dei cicli scultorei più importanti della Sicilia classica. Quelle conservate rappresentano Zeus ed Era e l’Amazzone, Artemide e Attenone, Atena ed Encleado, Apollo e Dafne.
I soggetti vanno letti nel contesto della festa della dea cui il tempio era dedicato: nella città greca, infatti, il mito era parte dell’identità culturale civica e individuale e si traduceva nei riti della città, nei suoi templi, e nelle sue feste. Dunque, nella polis il mito non era solo il racconto di un passato dato per vero: era materiale per la costruzione di un sistema di valori, valido nel presente e nel futuro.

Il significato del ciclo delle metope è la celebrazione del matrimonio, di cui Era è la sacra custode, quale segno e origine di un universo ordinato dagli dei olimpi e, per gli uomini base dell’intero sistema sociale. E’ questa la lezione che dovevano trarre la fanciulle di buona famiglia che al santuario si recavano durante le feste in onore della dea, portando in sacrificio un agnello.

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