Durante i 700 anni dell'impero Bizantino,Atene subì un declino in misura inversamente proporzionale alla crescita e allo splendore di Costantinopoli.L'incremento edilizio dovuto alla prodigalità di Adriano aveva comportato in Atene le creazione di un fastoso complesso di edifici civici e religiosi, i quali erano più che sufficienti per supplire ai bisogni di una popolazione decadente e impoverita. La trasformazione degli antichi templi in chiese permise agli Ateniesi di continuare a praticare i rituali religiosi in un quadro a loro familiare mal nel X secolo lo scarso numero di fedeli si sentiva un po' smarrito di fronte alla spaziosa magnificenza del passato. Numerose piccole chiese, costruite nel tradizionale stile bizantino a croce greca, con una cupola poggiante su un tamburo ottagonale, dimostrano che la riduzione dei volumi architettonici non è necessariamente accompagnata da una perdita del gusto stilistico. San Nicodemo, la più antica e la più grande di queste chiese si erge al di sopra dei resti di un edificio termale romano. La purezza dello stile architettonico vi si è mantenuta, nonostante i rifacimenti interni risalenti al XIX secolo. La Panaghia Kapnikarea (Nostra Signora del Fumo) dell'XI secolo era in origine una piccola basilica e fu solo in seguito che vene ingrandita con pianta a croce greca. Qui si è perpetuata l'usanza di offrire delle corone nuziali alla Vergine Maria.

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