L'arte mesopotamica

La prima sensazione che si ricavava dall'arte mesopotamica è una grandiosità celebrativa. La mesopotamia è la terra che si trova tra due fiumi, il Tigri e l'Eufrate che sfociano nel golfo Persico; corrispondente adesso allo stato dell'Iraq.
L'arte mesopotamica si basa sulla ricerca di uniformità e simmetria.
Quando si trattava di raffigurare animali, gli artisti erano più liberi e usavano la fantasia.
La celebrazione funeraria era diversa da quella egiziana, perchè i mesopotamici si aspettavano dalla morte una seconda vita, però triste.
Gli egizi, invece, si aspettavano dalla morte una seconda vita più serena, infatti nelle tombe dei faraoni, si usava mettere oggetti d'oro e ornamenti vari, che avrebbero potuto essere utili nella seconda vita.
La zigurat e la piramide a gradoni del faraone Zoser, sono simili tra loro, ma non rispetto alla piramide di Cheope.

Esistono tre forme dei tempi che sono: a ipetrale, a periptero ed a penetrale.
Un tempio a ipetrale è un tempio privo di tetto.
La parola perìptero è di origine greca e significa circondata da ali, colonne.
Il tempio penetrale è il più coplesso, le parti penetrali sono ambienti interni ai tempi.

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