Daniele di Daniele
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Arte Greca

Le origini delle civiltà greca risalgono all’epoca cretese- micenea, cioè l’arte egea. I resti della pacifica e serena civiltà dell’isola di Creta (circa 3000 a.C.) sono forse serviti per suggerire successivamente la forma del tempio; l’altra località che ha fornito resti importanti di mura e di palazzi fortificati è la città di Micene (circa 1000 a.C.), infine l’invasione dei Dori preparò la fusione di queste culture determinarono poi la civiltà greca con i suoi centri più importanti di Sparte ed Atene. Nell’VIII secolo a.C. i Greci giunsero in Italia e fondarono colonie, tra le più importanti ricordiamo: Paestum, Cuma, Neapolis, Elea, Regium, Locri, Crotone, Sibari, Siracusa, Agrigento, Selinunte, Segesta, Panormus.

Questo territorio venne poi chiamato Magna Grecia per lo splendore delle sue città.

Architettura greca

Il monumento più importante è il tempio, che troviamo quasi sempre a pianta rettangolare. L’edificio sorge sempre su alti gradoni, è composto da una o più stanze, spesso è circondato da una serie di colonne che sorreggono la trabeazione e quindi il tetto. Le colonne hanno un rigonfiamento lungo il fusto chiamato entasi. Il capitello più antico è a forma di bacinella e viene chiamato dorico; la sua colonna non ha base, ma sorge direttamente dai gradoni. Il capitello ionico è composto da due ricci o volute e possiede una base come anche il capitello corinzio, che si presenta come un canestro pieno di foglie. Ricordiamo: 1) Il Partenone ad Atene; 2)Tempio della concordia ad Agrigento; 3) I Tempi di Paestum.

* Teatro: un altro monumento importante per l’architettura greca è il teatro, che deve la sua forma all’abitudine di svolgere all’aperto i riti dionisiaci. La forma dei teatri è semicircolare, possiede gradinate per i sedili posti in posizione modellata sul pendio della collina su cui era adagiato il teatro. La scena (skene), dove gli attori recitavano, era davanti alle gradinate (cavea) e nello spazio intermedio c’era l’orchestra. Era inoltre presente un altare al dio Dioniso, a conferma del momento magico sacrale con funzione catartica che rappresentava il teatro per i Greci.

Scultura greca
Nell’epoca arcaica le statue erano scolpite molto spesso in legno, ed erano somiglianti a tronchi d’albero o a colonne (KUOROI). In seguito i Greci perfezionarono la conoscenza dell’anatomia e del movimento fisico fino a raggiungere il massimo dell’espressività nelle loro opere. Uno degli scultori in cui questo si può notare meglio è Fidia, che scolpì il fregio del Partendone ad Atene.

Pittura greca
Conosciamo la pittura dell’isola di Creta eseguita con stile elegante, illustrativo e diretta a rappresentare la natura, per cui i soggetti sono delfini, pesci volanti assieme a personaggi festosi, come nel “Principe dei fiori di Giglio”. Nulla ci è rimasto delle epoche successive che consociamo solo attraverso la ceramica. Nella Magna Grecia, in particolare in Campania, ci sono stati, invece, dei ritrovamenti nelle tombe, le cui pareti erano appunto affrescate. Sembra che gli affreschi delle tombe di Paestum siano gli unici esempi di pittura greca originale, infatti ogni altro ritrovamento sembra essere più che altro un’imitazione. Il famoso affresco del tuffatore, infatti, risale al 480 a.C.

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