Entis di Entis
Ominide 86 punti

Il mar Egeo e la cultura cicladica

Il Mar Egeo è quel tratto di Mediterraneo che separa l’Asia dall’Europa, dove sono presenti numerosissime isole: grazie a queste l’esplorazione è facilitata e il mare diventa una superficie di trasporto. Le Isole Cicladi creano una cultura dove sono fondamentali, infatti, i contatti con le altre civiltà, documentati grazie alla presenza di materiali di provenienza cicladica nel continente. L’ossidiana diventa uno dei materiali maggiormente scambiato e questo porta alla creazione di insediamenti che fungono da centro di distribuzione. Le attività sono, inoltre, spostate nei grandi centri portuali, la cui importanza si trova anche nei miti. Nella prima metà del II millennio, gli abitanti dell’Egeo sono, appunto, marinai e commercianti, oltre che artigiani. In alcune case di Thera, sono raffigurati splendidi vascelli che attraversavano il Mediterraneo. La presenza di oggetti provenienti dalla Siria, dall’Egitto e dalla Palestina testimonia che queste città erano porti internazionali. Sono la loro peripezia nel costruire le navi e la conoscenza delle rotte che permettono a questi popoli il controllo commerciale del Mar Egeo, stimolato ancor di più dalla civiltà minoica di Creta. La cultura cicladica ha generato una splendida civiltà artistica, il cui tratto comune è il dialogo continuo con la natura, creato mantenendo come punto di riferimento l’uomo. Questo è chiamato “antropocentrismo”, che pone l’uomo al centro dell’universo. Questa società è priva di rigide strutture tiranniche e si hanno continuamente movimenti e cambiamenti. Sebbene sia meno dettagliata di egizia, l’arte egea è veramente spontanea e non standardizzata, e per la prima volta si può veramente parlare di stile naturalistico. Riguardo alla scultura, il fenomeno maggiore è la creazione di idoli di marmo, che raffigurano personaggi femminili nudi. Questi forse rappresentano la dea della fecondità, una delle manifestazioni della “dea madre”. Sono figure dalle semplici sagome, proporzioni eleganti e morbide superfici, dove le forme sono rese principalmente attraverso il contorno. Dal punto di vista dello stile, sono significative la purezza delle linee e l’accentuato geometrismo. Oltre che l’uomo e la natura, sono molto rappresentate le loro navi, le prime testimonianze archeologiche della navigazione. Un esempio della loro grande passione per il mare è un vaso “a padella”, la cui funzione non è chiara. Le manifestazioni artistiche del mondo cicladico (III millennio a.C.) eserciteranno grande influsso nel bacino dell’Egeo e i contatti con la cultura cretese saranno determinanti.

Registrati via email