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L’ARCHITETTURA RELIGIOSA NEL V SECOLO

Per Costantinopoli si sa poco dell’architettura nel 5°secolo, perché le ricostruzioni giustiniane del 6°secolo hanno quasi cancellato nelle chiese le fasi precedenti.
L’unica eccezione è la chiesa di San Giovanni di Studi, voluta dal senatore Studio nel 463: si presenta come un’aula rettangolare a tre navate,preceduta da un atrio, ed è una delle poche chiese bizantine a dare ancora oggi l’idea della suddivisione degli spazi di una basilica paleocristiana.
Tra gli edifici religiosi bizantini vanno ricordati i martyria, che diedero talvolta origine a esperienze architettoniche assai innovative.
Spesso essi adottarono la pianta a croce greca,scelta chiaramente simbolica,ispirata alla chiesa costantiniana dei Santi apostoli a Costantinopoli e poi molto diffusa nell’impero.
L’esempio meglio conservato è la chiesa di San Simeone Stilita, costruita alla fine del 5°secolo nella città siriana di Qal’at Sem’an .

Da ricordare anche il Philippeion di Ierapoli, costruito probabilmente all’inizio del 5°secolo sulla tomba dell’apostolo Filippo,dove uno spazio centrale ottagonale,circondato da nicchie e bracci d’accesso, era iscritto in un quadrato, su cui si aprivano altri ambienti forse destinati a ospitare i pellegrini.

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