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Anfora funeraria del pittore del Dypilon

Opera: Anfora funeraria del pittore del Dipylon.

arte: Arte greca.

secolo: Metà del VIII sec a.C.

tecnica: Ceramica dipinta

ornamento:Composizione geometrica: meandro (stile geometrico).

altezza:Alta 155 cm.

conservata:Ora è al ‘Museo Archeologico’ di Atene.

analisi dell'opera:
Il corpo ovoidale dell’anfora si restringe verso il fondo e presenta un alto collo cilindrico lievemente svasato al bordo. Tutta la superficie del vaso è rivestita dalla decorazione: strette fasce corrono orizzontalmente lungo tutta la circonferenza, campite con un meandro continuo, motivo prediletto dai greci, alternativamente a piccole fasce di losanghe e reticolati, resi a vernice nera brillante. Sul collo è presente un’unica fascia figurata con animali pascenti.

Nella fascia figurata centrale compare, per la prima volta nella ceramografia greca, una scena di prothesis, cioè di esposizione funebre. Al centro, sul letto funebre, è posta la defunta. Ai piedi del letto, sotto la kline, sono rappresentati due donne inginocchiate e due uomini seduti. A destra c’è una piccola figura, forse un bambino che tocca teneramente il capo della defunta. Ai lati sono raffigurati due gruppi di sei e sette personaggi, il cui lamento funebre, espresso in forme rituali, è evidenziato dalle mani portate al capo. Molti riempitivi, all’interno della scena figurata, accentuano l’iterazione dei gesti e la tragicità dell’evento. La caratteristica geometrica delle partiture anatomiche delle figure umane – i busti hanno forma triangolare – è accompagnata da un evidente sforzo di resa spaziale operato da un grande artigiano ateniese.

Finalità:La loro finalità era celebrativa.

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