Ominide 1069 punti

Le prime città in Mesopotamia nacquero attorno al IV millennio a.C., a causa dell’espansione demografica ed economica. Si trattava di città-stato (ossia città ognuna autonoma e indipendente) il cui centro politico, economico e religioso era situato nei templi-magazzini.
La diversificazione dei mestieri nella società sumera era data dalla forti disuguaglianze sociali presenti. Infatti, vi era una scala gerarchica che vedeva al gradino più basso i contadini, in quello superiore artigiani, soldati e mercanti, mentre al vertice vi era la casta sacerdotale, gestita da un re-sacerdote (il cui compito era di amministrare ciò che era custodito nei templi-magazzini).
La storia dei Sumeri ebbe termine nel 2350 a.C., quando furono assorbiti dagli Accadi (una popolazione di origine semitica che aveva creato nel mentre un vasto impero). Nonostante ciò, due secoli dopo, ebbero una breve rinascita, prima di essere conquistati da ulteriori invasori.

Le città sumere erano dominate dalle ziggurat (o ziqqurat), edifici di vaste proporzioni che avevano diversi scopi (quelli principali erano da templi, da magazzini e da osservatori astronomici. Intorno al 3500 a.C. (anno che segna il passaggio dalla preistoria alla storia per il motivo che ti sto per dire), i Sumeri inventarono la scrittura (prima in pittogrammi, poi la cuneiforme).
Infine, un’altra invenzione rivoluzionaria attribuita ai Sumeri è la ruota.

Registrati via email