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Le città si svilupparono sempre di più fino a diventare autosufficienti e a formare un vero e proprio stato. Questi stati erano molto diversi da quello attuale e presenta tre principali principi: se una determinata zona non è abitata non può diventare uno stato, un popolo che viaggia senza fissa dimora, quindi nomade, non può far parte di uno stato e di conseguenza anche un popolo che viene cacciato dal suo stato non avrà più uno stato.
Lo stato deve aver un’autorità che deve essere in condizione di farsi rispettare, quindi poter controllarlo e essere riconosciuta dalla popolazione come superiore e come la persona che comanda.
La prima popolazione che mise in atto questi principi (in città stato) furono i Sumeri che risalgono al 5000 avanti Cristo, quando dei popoli nomadi iniziarono a formare dei piccoli villaggi e quindi a stabilirsi. In questo modo nacque questa popolazione che si insediò nella cosiddetta terra di Sumer che corrisponde alla Mesopotamia e più precisamente all’Iraq. Questa popolazione durò circa per tre millenni di anni, in quanto successivamente a causa di attacchi di altre popolazioni venne distrutta. I sumeri diedero vita appunto a delle vere e proprie città stato le quali erano ognuna indipendente dalle altre. Per questo motivo non si può parlare di un impero, anche se poi col tempo una di queste città, Accad, diede vita a un vero e proprio impero.

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