Gonny di Gonny
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La dinastia Giulio Claudia

Tiberio

E' descritto in modo molto pessimista da Tacito, ma modernamente si considera un buon imperatore poiché consolidò il potere centrale, tenne i confini tranquilli e seguì una politica economica buona.
Figlio adottivo di Augusto, segue la sua linea moderata di governo, tendendo più a solidificare i confini che ad estenderli.
A questo scopo manda Germanico, valido comandante e uomo di cultura, a fronteggiare i Germani a Nord e i Parti a Est.
I germani erano un popolo considerato barbarico e incivile, ma simboleggiava anche la libertà e i valori dell'uomo che i romani avevano perso. Sono descritti da Tacito nell'opera Germania,
I parti invece sono sempre stati acerrimi nemici dei romani per il commercio di incenso, spezie, seta, ambra e avorio e quindi lo sbocco sul mar mediterraneo e sull'oceano indiano.
Tiberio sarà poi accusato della morte di Germanico, che aveva raccolto molti consensi nel popolo, e sarà costretto a fuggire dopo aver ucciso tutti i suoi parenti e i suoi avversari; al suo ritorno verrà ucciso.

Caligola

Figlio di Germanico, il senato sperava continuasse l'opera di espansione del padre. Invece Caligola si dimostra un pazzo, esaltato di potere, folle, come descrive Svetonio ne “Le vite dei cesari IV”. Egli umilia i senatori, eleggendo il suo cavallo come uno di loro, e uccide tutti i suoi avversari impadronendosi dei loro patrimoni. Dietro la sua pazzia nasconde l'intento di creare una monarchia assoluta e di essere onorato come un dio. La sua politica consiste in “panem et circenses”: pane e circo per il popolo ossia elargizioni gratuite a tutti e vari giochi che prosciugheranno le casse dello stato.
E' ucciso dai pretoriani.

Claudio
Primo imperatore proclamato dai soldati, è accettato dal senato perchè pensa di poterlo manipolare a suo piacimento a causa del suo aspetto fisico malridotto e del suo carattere mite. Si rivela invece un imperatore molto capace e lungimirante: introduce i provinciali nel senato, nel 44 annette la Britannia alle provincie e migliora l'apparato burocratico.
Il vero problema sarà la successione, dato dalle sue 4 mogli, ma soprattutto dalle ultime 2. Infatti la 3za, Messalina, aveva avuto da Claudio il figlio Britannico, che sarebbe quindi stato l'erede legittimo. Ma Agrippina, la quarta, lottò con forza per far salire al trono Nerone, avuto da un altro marito; si dice che lei stessa fece uccidere Claudio e fece esautorare Britannico.

Nerone

Finchè egli rimase sotto il controllo della madre, del prefetto del pretorio Afranio Burro e del filosofo Seneca, l'impero fu nel cosiddetto QUINQUIENNO AUREO: 5 anni di pace e prosperità.

Non appena, però, Nerone riesce a liberarsene, svela la sua vera indole: vuole diventare un monarca assoluto, adorato come un dio e proclamato come un artista pari ad Omero.
La sua maggior opera fu la campagnia contro i Parti, quando annesse l'Armenia.
Nel 64 d.C., però, egli fu accusato di aver incendiato Roma; varie fonti testimoniano che egli guardò l'incendio divampare seduto sul colle palatino, suonando con la cetra, emulando Omero che guardava l'incendio di Troia. Nerone negò sempre, e anzi accusò del reato i cristiani. Con Nerone si ebbe la prima persecuzione dei cristiani, durante la quale morirono Pietro e Paolo.
Si fa costruire la DOMUS AUREA, una villa magnifica interamente affrescata da Fabullus per celebrare la sua monarchia; costringe al suicidio i suoi avversari e ne ruba i patrimoni.
Il più famoso è l'omicidio di Petronio, pater elegantiae dell'impero la cui opinione in fatto di moda e stile valeva tantissimo. Egli, quando riceve l'invito al suicidio, organizza un banchetto di nobili. Mentre banchetta, parlando superficialmente, si taglia e scopre le vene, talvolta le ricopre, poi le riscopre.
Così muore durante il banchetto, ma non senza aver elencato le amanti e i difetti dell'imperatore.
Nerone sarà ucciso dalla congiura dei Pisoni nel 68.

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