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A. Fra il II ed il III millennio a.C. molti popoli provenienti dalle steppe della Russia meridionale, chiamati indoeuropei, migrano verso tutta l’Europa. In Grecia arrivano per primi gli Eoli e gli Ioni e poi nel 2000 a.C. gli Achei. Quest’ultima popolazione chiamata anche civiltà micenea dal nome della sua città più importante, Micene, grazie alla navigazione ed al commercio riesce ad avere la supremazia sugli altri popoli. Riesce a fare di molte città del mediterraneo una propria colonia ed inoltre a conquistare l’isola di Creta, patria della grande civiltà minoica. La fine della civiltà avviene nel periodo dei secoli oscuri (1200-900 a.C), chiamato in Grecia “Medioevo Ellenico”, quando una popolazione indoeuropea proveniente dalla zona del Danubio, i Dori, arriva in Grecia. I Dori prendono il sopravvento sulle altre popolazioni (Eoli,Ioni e Achei) e le costringono a spostarsi in Asia minore dove vengono istituite tre regioni Ioide, Eolide e Doride. Questo spostamento e occupazione delle coste dell’Asia minore viene chiamata prima colonizzazione greca, in cui l’Egeo viene definito un grande lago greco. I Dori inizialmente portano arretratezza in Grecia perché erano un popolo meno sviluppato degli Achei e oltretutto non conoscono la scrittura, col tempo apprendono la scrittura e la popolazione da dorica si trasforma nella vera e propria popolazione greca. In Grecia viene poi introdotto il nuovo concetto di pensiero e organizzazione sociale, ovvero la “Polis” che indicava la città, non come luogo urbanizzato ma come luogo di appartenenza per un cittadino. Fra il 750 a.C. e il 550 a.C. avviene la seconda colonizzazione Greca, in cui i Dori conquistano e portano la loro cultura in Italia meridionale, Spagna e una piccola parte dell’Africa del Nord, ma soprattutto si spingono nel mar Nero. Socrate affermerà poi: “Le colonie greche sono tante e fitte come rane in uno stagno.

B. Innanzitutto il maggior motivo di contrasto fu la paura degli egiziani della diversità degli ebrei, perché gli ebrei, a differenza degli altri popoli che si erano stanziati in Egitto, non si erano integrati con la popolazione egiziana e soprattutto non avevano voluto riconoscere ed accettare la religione politeista egiziana e la concezione della figura del faraone come una divinità.
Oltretutto gli egiziani vennero spaventati dall’aumento demografico degli ebrei e del fatto che si stessero arricchendo sempre di più e stessero acquistando potere ed allora incominciarono a considerarli una minaccia da distruggere.
C. La storica Marta Sordi dà questa definizione di polis:” Una comunità di cittadini interamente indipendente e sovrana sui cittadini che la compongono cementata da culti e retta da leggi solo nella misura in cui essa è cosciente degli ideali che la costituiscono, la poilis può essere considerata tale nel senso più pieno della parola”Questa definizione è il vero concetto della polis per i greci perché questa nuova concezione introdotta da questa popolazione concepisce la città e senso di appartenenza ad essa di un cittadino, perché infatti nasce un legame inscindibile fra la città ed il cittadino anche perché con il concetto di democrazia nasce la voglia di fare qualcosa per la propria città e di voler partecipare alla vita comunitaria della stessa, anche se questo vale ancora solo per l’aristocrazia e non per tutta la popolazione.

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