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Dominio di Sparta

Dopo il crollo della civiltà micenea nel cuore della Grecia nacque la civiltà spartana. Gli spartani, discendenti dei Dori, fondarono uno stato di tipo militare e conquistarono alcune regioni: ad ovest le fertili pianure della Messenia, ad est la costa orientale della Grecia. La città di Sparta costrinse tutte le altre città Greche a sottostare alle decisioni che il governo spartano prendeva in caso di guerra e tutte dovevano mandare un aiuto militare.
La società spartana era divisa in tre classi:
1. gli spartiati,
2. i perieci
3. gli iloti.

Gli spartiati erano la classe dominante: essi vivevano a Sparta e si occupavano del governo e della guerra. Ognuno di loro possedeva un pezzo di terra fertile, che faceva coltivare agli iloti, perché la legge vietava agli spartiati di lavorare.
I perieci vivevano in villaggi sparsi lungo la costa. Alcuni coltivavano la terra e pascolavano il bestiame, altri si dedicavano alla pesca, al commercio e all’artigianato. Erano liberi ma erano obbligati a fare il servizio militare.
Gli iloti erano semischiavi, dovevano lavorare la terra degli spartiati e non avevano nessun diritto civile e politico.

Lo Stato Spartano

La costituzione spartana aveva 4 organi di governo: l’apella, la gerusia, l’ eforato e la diarchia.
L’Apella era un’assemblea di tutti gli spartani che avevano compiuto 30 anni. Veniva convocata una volta al mese per approvare o respingere le leggi, che presentava la gerusia .
La gerusia era un consiglio di anziani formato da 28 uomini di età superiore ai sess’antanni. La scelta avveniva per esclamazione, cioè chi riceveva più applausi veniva eletto. Il loro compito era quello di preparare le leggi che dovevano essere approvate dall’apella.
L’eforato era formato da 5 magistrati, gli efori, che vigilavano sull’educazione dei giovani ed esercitavano le funzioni giudiziarie.
La diarchia era la sovranità contemporanea di due re. Questi appartenevano alle due famiglie più nobili della città. In tempo di pace i sovrani si occupavano delle cerimonie religiose, invece in tempo di guerra erano dei capi militari e guidavano gli eserciti in battaglia. Il diritto di dichiarare guerra era riservato agli efori e ai gerenti.

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