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Sparta, una città oligarchica

A partire dal X secolo, nel Peloponneso i dori fondarono i primi insediamenti, nucleo della futura Sparta. La società era divisa in spartiati, perieci e iloti. Gli spartiati erano gli unici cittadini ad avere ogni diritto ed erano guerrieri. I perieci invece, erano coloro che abitavano nelle campagne, erano uomini liberi ma mancavano di qualsiasi potere decisionale. E infine gli iloti che non avevano nessun diritto politico e civile.
Secondo la tradizione antica, la costituzione di Sparte era opera del legislatore Licurgo; si trattava di un complesso di leggi orali.
al vertice dell’ordinamento di Sparta vi era una diarchia, cioè una doppia monarchia. I re, avevano il comando militare in guerra e il loro potere era limitato da tre organismi: l’apèlla, la gherusìa e gli efori. L’apèlla era l’assemblea di tutti gli spartiati di età superiore ai trent’anni e aveva il compito di eleggere gli anziani e gli efori. La gherusìa era il consiglio degli anziani ed era composta da ventotto membri di età superiore ai sessant’anni e i due re. Quest’organo aveva potere legislativo e giudiziario. E infine il potere giudiziario era affidato a cinque efori, eletti annualmente tra gli spartiati.

Tra l’VIII e il VII secolo a.C. gli spartiati con due guerre conquistarono la Messenia, una regione ampia e fertile.

Atene, la città democratica

Atene si sviluppò nell’Attica. Il governo era affidato a tre arconti: il basilèus, che aveva poteri religiosi e giurisdizionali, eponimo, che dava il nome all’anno e polemarco, che aveva poteri militari. A essi furono aggiunti sei tesmotèti, e poi un segretario, fino a formare un collegio di dieci arconti.
Le prime leggi di Atene furono quelle di Dracone, che costituirono la base del diritto penale. Il codice introduceva la distinzione tra omicidi volontari e involontari e prevedeva che l’imputato fosse sottoposto a un processo. Solone, un arconte, mise fine ai conflitti sociali. Egli abolì la schiavitù per debito, le ipoteche sui terreni, e creò nuove leggi scritte. Inoltre, Solone, divise i cittadini in quattro classi: i pentacosiomedimni, i cavalieri, i zeugiti e i teti. Questa divisione si basò sulla ricchezza e non più sulla base dell’appartenenza al ceto aristocratico.

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