Seconda Guerra Punica

La seconda guerra punica inizia con la vittoria dei Cartaginesi sui Romani. Infatti dalla Spagna meridionale, occupata dai Cartaginesi, il generale Annibale passa attraverso le Alpi e coglie di sorpresa la legione Romana, vincendola nella Gallia Cisalpina nel Ticino e nel Trebbia (218 a.C), e sul lago Trasimeno (217 a.C). Annibale non prosegue verso Roma, ma resta in Puglia, per procurarsi alleati e rifornimenti. Il dittatore Quinto Fabio Massimo viene sostituito dai consoli Emilio Paolo e Terenzio Varrone, responsabili della pesante sconfitta di Canne (216 a.C.).
Annibale non intende ancora marciare verso Roma, ma cerca alleati nel re di Macedonia e nella città di Siracusa. Nel frattempo i Romani riescono a riportare sotto il loro dominio Sicilia e Campania. Dalla Spagna si aggiunge Asdrubale, fratello di Annibale, ma viene sconfitto da Claudio Nerone sul fiume Metauro (207 a.C). Nel 206 a.C. il giovane condottiero romano Publio Cornelio Scipione obbliga i Cartaginesi a lasciare la Spagna e nel 204 a.C. sbarca in Africa, costringendo Annibale a lasciare l’Italia per difendere la patria, finchè nel 202 a.C. con la vittoria di Zama, i Cartaginesi sono sconfitti.
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