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Nerone aveva appena 17 anni quando salì al trono. Egli subiva l’influenza della madre e quella del prefetto del pretorio Afranio e del filosofo Seneca. Seneca era il più intellettuale dell’epoca. Il Senato vedeva in loro una garanzia contro i rischi di un governo dispotico quindi favorì l’ascesa dell’impero del giovane. La situazione cambiò radicalmente; Nerone si emancipò da ogni tutela. Alla morte di Afranio, Nerone restò circondato solo da cortigiani fidati e a questo punto prese anch’egli atteggiamenti da sovrano assoluto. Nerone trascurò l’Occidente e indirizzò la sua politica verso Oriente, dove conseguì un successo di prestigio contro i Parti. Nel corso del regno di Nerone si verificò il celebre e violentissimo incendio di Roma che semidistrusse la città. Nerone tentò di far cadere la colpa sulla comunità Cristiana facendo uccidere i 2 apostoli Pietro e Paolo. Nerone fece innalzare nel centro della città una reggia. Si trattava della Domus aurea “ casa d’oro “. Durante l’ultimo periodo del suo regno Nerone accentuò la repressione degli aristocratici al punto che fu ordita una vasta congiura che faceva capo alla potente famiglia dei Pisoni. Quando il complotto fu scoperto; Nerone diede luogo ad un vero e proprio sterminio. due primi matrimoni, sposa Messalina dalla quale aveva avuto un figlio.

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