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L'età del Principato

L’avvento della nuova istituzione politica del principato modificò i delicati equilibri sociali e politici, oltre che economici. Il principato di Augusto instaurato nel 27 a.C. garantì il passaggio dalla forma repubblicana a quella accentrata dell'Impero: senza abolire sostanzialemente le istituzioni repubblicane, il principe assumeva la guida dello stato e ne costituiva il fondamento politico. Gradatamente rafforzatasi la forma assolutistica con i successivi imperatori della dinastia Giulio-Claudia e dei loro successori, il principato entrò in crisi con la fine della dinastia dei Severi nel 235 d.C. La successiva anarchia militare durante la crisi del III secolo condusse alla forma imperiale più dispotica del Dominato. In questo contesto, molto importati risultarono i provvediementi amministrativi di Augusto:

1.Divise L’impero in provincie: senatorie (più piccole e meno importanti) quelle imperiali(strategico-militari rilevanti). Ad amministrare quelle imperiali, venivano mandati delegati del principe stesso. Similmente nelle provincie senatorie i vicari erano nominati formalmente dal senato;

2.Inaugurò il sistema delle grandi prefetture: quella urbana (prefectus urbi l’unico di ceto senatorio) cui dette nuova linfa (poteri giudiziari), prefettura del pretorio (comandante delle corti pretorie, guardia personale dell’imperatore che tanto fu la sua influenza che divenne un braccio destro, l’imperatore infatti a volte delegava il suo potere di giudizio), poi la prefettura dei vigile (corpo scelto tra i vigili e i pompieri la loro competenza era spostata sullo spegnimento degli incendi a causa della speculazione edilizia: si bruciavano case per costruirne altre. Augusto divise quindi Roma in 4 distretti con delle caserme di vigiles, comandate da un prefctus vigilis. Il prefetto della annona, provvedeva l’attovagliamento della città: non era possibile che Roma rimanesse senza rifornimenti, al che la città fosse sempre rifornita di viveri. La loro caratteristica peculiare consiste nel fatto che essi venissero pagati.
3.Vi era poi una cancelleria imperiale cioè una serie di uffici che collaboravano direttamente con il principe e a cui venivano preposti uomini del ceto equestre. Alcuni uffici venivano indicati con la particella a+abl del nome dell’ufficio: A memoria, A rationibus, funzionario preposte alle entrate fiscali del popolo romano.
4.Affianco all’erario del popolo romano fu creata quella personale, privata dell’imperatore il “fisco” controllato un procuratore (i successori di Augusto ossia Claudio e poi Adriano eliminarono creando un’unica cassa.
5.Curatori: funzionari di rango meno levato che si preoccupavano di tenere in ordine le strade, i curatori degli acquedotti , delle acque, dei fiumi ecc..
6.I curatori delle provincie senatorie erano detti proconsoli, mentre quelli imperiali legati augusti pretore, o propretori e infine provincie più piccole governate da uomini di rango procuratorio. Tra i più importanti nella storia Ponzio Pilato, governatore della Galilea.

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