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LA POPOLAZIONE DELL’IMPERIUM ROMANUM

I cittadini erano, a seguito della Constitutio Antoniniana, tutti gli abitanti dell’impero, a prescindere dalla loro nazionalità. I cives romani, invece, continuarono ad essere divisi in honestiores e humiliores, patrizi e plebei, membri dell’ordo equestre e senatorio. La decadenza della schiavitù aveva, poi, esaltato l’importanza dei lavoratori liberi, vincolati alla terra che coltivavano per ragioni fiscali. I barbari erano sudditi dell’impero, ma al loro interno vi erano alcune distinzioni: i dediticii, con caratteristiche di semilibertà; i foederati, che prestavano servizio militare e godevano di alcuni diritti, come il ius commerci ed il ius connubi; i gentiles, impiegati nell’esercito. La distinzione più evidente fu quella fra lo strato dei potentiores e degli humiliores. Dei potentiores facevano parte i grandi latifondisti, potenti sia per ricchezza che per prestigio politico. Negli humiliores facevano parte i borghesi, ma anche artigiani e contadini. In campo religioso, i pagani subirono forti limitazioni, gli ebrei perseguitati, e la Chiesa Cattolica riconosciuta ufficialmente.

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