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Ottaviano Augusto

Costruzione del Principato
La morte di Cesare apre la lotta per la supremazia tra il generale Antonio e l’erede designato Ottaviano. Il Senato e gli anticesariani, temendo Antonio, appoggiano Ottaviano nel tentativo di restituire potere alle istituzioni repubblicane, ma Ottaviano si accorda con Antonio e con il generale Lepido formando il secondo triumvirato (43 a.C.), cui un plebiscito accorda enormi poteri.
2° TRIUMVIRATO: Ottaviano, Antonio, Lepido. Con lo scopo di rivendicare la morte di Cesare.

I triumviri reprimono gli oppositori uccidendone migliaia, tra cui Cicerone, ed espropriandone i beni per finanziare i propri eserciti. Lo scontro decisivo avviene a Filippi (42 a.C.), dove Ottaviano e Antonio sconfiggono l’esercito repubblicano di Bruto e Cassio. Nella successiva spartizione Ottaviano assume il governo dell’Occidente, Antonio dell’Oriente. Ottaviano, riportato l’ordine in Italia, sfrutta la tendenza di Antonio a esercitare un potere assoluto e la sua relazione con la regina d’Egitto Cleopatra per farlo apparire un despota orientale e un traditore. Dopo lo scontro risolutivo sul mare di Azio (31 a .C.) Antonio, sconfitto, si suicida (30 a.C.). Ottaviano, detto Augusto, si presenta, anche grazie a un’abile campagna di propaganda come difensore della tradizione e artefice di una nuova epoca di pace, ordine e prosperità: la grande popolarità gli permette di assumere molte cariche e di esercitare di fatto un potere assoluto senza apparire un tiranno. Riforma inoltre l’amministrazione della città di Roma e delle province e la struttura dell’esercito.

Prima età imperiale
Con la morte di Augusto e l’ascesa di Tiberio (14 d.C.) si consolidano il meccanismo della successione e il potere del principe sulle istituzioni repubblicane, che sopravvivono solo formalmente; diventano decisivi i complotti e le trame della corte (Tiberio fa uccidere, pare, il successore designato, Germanico) e cresce il peso del prefetto del pretorio, la guardia imperiale (Seiano ottiene enormi poteri prima di essere messo a morte per una congiura).
La concentrazione del potere rende determinante la figura del principe, le cui virtù e i cui difetti condizionano la politica imperiale: una congiura pone fine al breve regno del successore di Tiberio, Caligola (37-41 d.C.), autore di insensati eccessi e crudeltà. A Caligola succede Claudio (41-54 d.C.), benemerito per le riforme amministrative e fiscali e per le conquiste in Britannia e Tracia, ma indebolito dagli intrighi delle abili e potenti mogli, Messalina, mandata a morte, e Agrippina, che lo fa avvelenare per assicurare il potere al figlio Nerone. (54-68 d.C.), il cui regno, caratterizzato da bizzarrie, dispotismo e feroci repressioni, viene abbattuto da una rivolta militare. L’instabilità aumenta il peso politico dei militari: nel 69 d.C., sostenuti da eserciti di province diverse, lottano per il potere quattro imperatori, tra cui prevale Vespasiano (69-79 d.C.), che dà un fondamento istituzionale al potere imperiale, governa con equilibrio mantenendo buoni rapporti con il Senato, risana il bilancio e fa edificare grandi opere pubbliche. Suoi successori sono i figli Tito (79-81 d.C.) e poi Domiziano (81-96 d.C.), che trasforma il principato in una monarchia assoluta e si fa tributare onori divini, colpendo i cittadini con arbitrari sequestri di beni e abusi di potere, venendo infine ucciso da una congiura.

Dinastia Giulio-Claudia
1. Ottaviano Augusto
2. Tiberio (governa alla maniera occidentale)
3. Caligola Insensati eccessi e crudeltà. (governa alla maniera orientale)
4. Claudio Riforme amministrative e fiscali. Conquista in Britannia e Tracia. (governa alla maniera occidentale)
5. Nerone Regno caratterizzato da bizzarrie.
(governa alla maniera orientale)

Dinastia Flavia
1. Vespasiano Uomo equilibrato. C’era una guerra in Palestina finita con la diaspora dove inviò il figlio Tito.
2. Tito Eruttò il Vesuvio. Fece costruire il Colosseo e l’arco di Tito.
3. Domiziano Si considerava un dio.
(governa alla maniera orientale)
Al popolo Ottaviano assicurò Panem et Circenses.
Al senato Ottaviano assicurò il governo delle Province Senatorie
Ai cavalieri Ottaviano assicurò il governo delle Province Imperiali

Fra i cavalieri fu nominato il Prefetto del Pretorio.

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