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L'impero di Augusto è stato contrassegnato da un periodo di pace. Dopo aver sconfitto Antonio,Ottaviano rimase solo al governo dello stato romano. Il sistema politico si trasformò in un principato. Egli riuscì a governare come un re,ma senza dichiararsi tale. Le istituzioni della Repubblica rimasero immutate ,però Ottaviano concentrò nelle sue mani tutti i poteri previsti dalla costituzione. Nel 27 a.C so fece attribuire il titolo di Augusto cioè degno di venerazione e di princeps. Conservò anche il titolo di Imperator, cioè di capo supremo dell'esercito. Augusto si fece attribuire anche il potere di Tribuno della plebe,proconsole delle province, e con il diritto di veto poteva bloccare le deliberazioni del senato dei magistrati. Divenne pontefice massimo e molti cominciarono a venerarlo come un Dio. Riordinò l'apparato militare aprendo la possibilità di arruolarsi anche agli abitanti delle province. Dopo il periodo di ferma,i soldati acquisivano la cittadinanza mentre quelli veterani un appezzamento di terra. Augusto poteva contare su un esercito volontario,professionale, efficiente e ben addestrato. Ridusse le legioni,6000 uomini,creò i pretoriani cioè le guardie del corpo del principe scelte da lui stesso,i pretoriani erano 9000. Riorganizzò anche l'amministrazione dello stato. Nominò i prefetti:

-prefetto urbano:per l'amministrazione della città
-prefetto dell'annona:provvedevano all'approvvigionamento della città
-prefetto dei vigili:vigilanza notturna
-prefetto pretorio:comandante del quartier generale del principe
Suddivise le province in due categorie:
-province senatorie:più tranquille,governate da persone elette dal principe,i soldi andavano nelle casse dello stato
-province imperiali:governate dal principe in persona perchè più turbolente. I soldi andavano nelle casse personali del principe.
Con la sua nascita, l'impero fu un periodo pacifico. L'obiettivo era consolidare i confini dell'impero. Conquistò diversi stati ma l'unica sconfitta gli fu inflitta volendo attraversare il Danubio in cui morì il comandante Publio Quintilio Varo. Augusto ampliò la rete stradale che percorreva tutta la penisola. Coniarono altre monete:il senato le coniava in rame,mentre lui stesso le coniava in argento e oro. Augusto di preoccupò di abbellire la città con opere pubbliche monumentali. Fece costruire un nuovo foro detto Augusteo, fece innalzare una sua statua e si circondò di artisti e poeti come Virgilio. I sudditi imperiali si dividevano in:
-plebe :gente che affollava la città in cerca di lavoro
-classe dirigente:il loro modello di vita era l'ozio,l'uomo libero trascorreva il tempo dedicandosi a se stesso.
I capofamiglia dovettero assumere autocontrollo e moderazione,infatti il regime politico li aveva costretti a cambiare non solo vita ma anche mentalità. Per essere considerati marito e moglie bastava vivere nella stessa casa o presentarsi ad eventi pubblici insieme, per divorziare uno dei coniugi abbandonava il tetto coniugale. La donna non era più sottomessa perchè era economicamente indipendente e comparvero dottoresse e avvocati.
Augusto morì a Nola nel 14 d.C,lo storico raccontò che sul letto di morte disse "Se la recita vi è piaciuta,applaudite." Prima di morire dichiarò erede il suo figliastro Tiberio.

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