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Antonino Pio fu un senatore ricchissimo la cui famiglia proveniva dalla Gallia Narborense e possedeva la cittadinanza romana. Suo padre aveva sfruttato la crisi d’Italia poiché a causa dello spopolamento i piccoli proprietari terrieri svendevano terre e se ne andavano. Poté dunque comprare enormi quantità di terre nel Lazio a prezzi irrisori, diventando il più grande latifondista in Italia.

Le informazioni su di lui sono scarse e non ci sono iscrizioni. Ligio alla religione e agli antichi riti, fu anche un ottimo amministratore delle finanze imperiali, lasciando ai suoi successori un patrimonio, segno evidente dell'ottima cura con cui resse le redini dello Stato. Continuò l'opera del suo predecessore nel campo anche se pochi sono i monumenti e aiutò con la sospensione del tributo dovuto diverse città colpite da calamità varie Senza ridurre le spese per le province, aumentò quelle per l'Italia, a differenza del predecessore. Infine c'è da aggiungere che aumentò la distribuzione di sussidi.

Troviamo perfetta intesa fra lui e il senato. I suoi successori erano già designati ben 15 anni prima della sua morte. Erano due i suoi figli adottivi: il primo Marco Annio Vero, un giovane brillante, era stato adottato tramite matrimonio con la figlia di Antonino. Diverso è il caso dell’altro candidato, ossia Lucio Elio Vero, di cui Adriano aveva adottato il padre che morì quando Lucio era troppo piccolo. Questo fatto aveva portato Antonino ad essere imperatore. governò insieme al fratello d'adozione dal 161 sino alla morte.

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