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Storia Romana da Nerva a Commodo

Nerva

Nerva attuò il “Processo di Damnatio Memoriae” per Domiziano, cercando di cancellare tutto ciò che lo riguardava da tanto il suo governo era stato disprezzato.
Egli aveva una cultura giuridica e fece perciò fare nuove leggi; donò denaro e terre ai nullatenenti, seguì una politica filosenatoriale e liberò i prigionieri nel Carcere Mamertino che erano stati imprigionati durante Domiziano. Fece una politica di contenimento delle spese e adottò come suo erede il generale Traiano.

Traiano

E' il primo imperatore non italico, è spagnolo; lascia la libertà agli intellettuali, da cui è descritto molto bene.
In particolare, Plinio il giovane nel Panegirico di Traiano (100 d.c.) esalta la sua figura acclamando la sua mansuetudine, la sua liberalità, la sua munificenza, il nuovo clima di libertà creatosi nell'impero.

A proposito di questo, bisogna specificare che l'idea di libertà del 100 d.C. Era molto diversa dalla nostra: infatti in un passo del panegirico, Plinio dice “ tu ci ordini di essere liberi, noi lo saremo”, una grossa contraddizione.
Comunque Traiano durante il suo regno conservò la concordia ordinum, ottenendo molti consensi.
Fece molte riforme burocratiche e amministrative, e cercò anche di risollevare il popolo: istituì le Alimenta: prestiti ai piccoli proprietari con bassissimi interessi in modo tale da accrescere la responsabilità del proprietari. Gli interessi venivano poi usati nello stesso luogo per bambini orfani, cosicchè i contadini vedessero subito e lì i risultati dei loro risparmi. In questo modo Traiano e l'impero si costruirono un'immagine molto positiva.
Per quanto riguarda la politica estera, Traiano fu molto espansionista:
Dacia, Romania. Imprese celebrate nella Colonna Traiana. Qui troverà le miniere d'oro e d'argento che permetteranno le imprese successive.
Ortiente, Parti. Conquista e annette Armenia, Siria, Mesopotamia, Arabia Petreia e Golfo Persico; per facilitare le comunicazioni fa costruire una strada da Damasco al Mar Rosso.
Per le opere pubbliche, amplia il foro e costruisce i Mercati Traianei, attua una manutenzione dell'alveo del Tevere, costruisce terme, acquedotti, ponti, strade e amplia il porto di Ostia.

Adriano
E' un poeta filosofo di cui abbiamo anche un breve componimento; la sua politica estera è difensiva e pacifica. Rafforzerà i confini e le strutture politiche – sociali. Fa costruire opere di fortificazione come il Vallum Hadriani e delimita nettamente il limes, il confine.

Attua una riforma dell'esercito: i soldati combattono dove sono arruolati. In questo modo sono più motivati e conoscono già il terreno ma avevano forti probabilità di ribellarsi se influenzati dal malcontento del popolo.
Si circonda di consilium principis, economisti; fa stipulare l'Edictum Perpetuum a cui tutti i magistrati devono attenersi.
In generale l'età di Adriano è un'età di pace, fatta eccezione per la ribellione di Gerusalemme: la città sarà completamente rasa al suolo. Sulle sue ceneri sarà costruita l'Aelia Capitolina dove gli ebrei non possono vivere.
Oltre a una notevole fioritura letteraria ed artistica, si assiste a uno sviluppo edilizio: a Tivoli è costruita la Villa Adriana, piena di riproduzioni greche.
A Roma il Pantheon e il Mausoleo, oggi Castel Sant'Angelo.
Una particolare attenzione è riservata ad Atene, città amata da Adriano, il quale fece costruire vari monumenti e sistemò definitivamente il tempio di Zeus Olimpo. Fece anche costruire un'accademia, un circolo culturale detto Athenaeum, a cui partecipavano tutti gli intellettuali.

Gli antonini

Il primo fu Antonino Pio, adottato da Adriano e a lui molto devoto. Riuscì a ottenere per lui dal senato gli onori divini. Proseguì la linea paterna con la pax romana.

Marco Aurelio e Lucio vero

Inizialmente è una Diarchia, poi Lucio Vero muore.
Marco Aurelio fu famoso per il suo scritto elegante ma profondo, A se stesso, opera filosofica dove descrive la consapevolezza del senso di fragilità e di insicurezza dell'individuo di fronte al mondo. Per il tempo, quest'opera era decisamente rivoluzionaria.

Il suo impero, comunque, segnò l'inizio della crisi: i parti invasero la Siria e furono respinti con molto sforzo, ma portarono la peste bubbonica. Essa si propagò in tutto l'impero portando carestia. In più anche sul fronte del Danubio e dei Germani ci furono problemi.
Nel frattempo si costruiva la Colonna Aureliana per celebrare le vittorie sul Danubio e l'impero.

Commodo

Con Commodo si tornò al sistema dinastico. Egli si dimostrò arrogante e volgare: si esibiva come auriga al circo e si faceva ritrarre nelle vesti di Ercole con clava e pelle di leone.
Ebbe il consenso della plebe, ma non del senato né dei militari: infatti proprio mentre essi stavano ottenendo una faticosa vittoria, egli scese inspiegabilmente a patti con il nemico.
Commodo, inoltre, sperperò tutti i guadagni in spettacoli e feste.
Il malcontento generò varie congiure, per difendersi dalle quali egli si circondò di pretoriani e fece molti processi contro l'aristocrazia.
Fu quindi ucciso.

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