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Il regno di Macedonia

Filippo sale sul trono di Macedonia nel 359 a.C., da una parte consolida e rafforza il proprio regno, dall’altra progetta un piano di espansione in Grecia: le poleis divise e indebolite non sapranno resistergli. Nella battaglia di Cheronea Filippo sconfigge le forze ateniesi e tebane e impone la sua supremazia su tutta la Grecia. In seguito progetta la conquista della Persia. Morto Filippo per mano di un sicario, sarà suo figlio Alessandro a proseguirne la politica. Il giovane sovrano Macedone, domata una rivolta a Tebe, si lancia nell’impresa persiana. Alessandro sconfigge ripetutamente il gran re dei Persiani Dario III in più battaglie; Alessandro tuttavia non considererà la Persia un impero sconfitto da assoggettare alla Macedonia, ma come un paese da unire e fondere con quello greco-macedone. La morte di Alessandro nel 323 porrà fine a questo ambizioso progetto, come ad altri ai quali stava pensando. Alla morte di Alessandro si scatena una dura lotta fra i successori, detti diadochi; dopo varie vicende nasceranno tre grandi regni. Tutti e tre questi regni finiranno, in momenti diversi e per circostanze differenti, sotto il controllo di Roma. Le numerose città fondate da Alessandro durante il suo cammino verso l'India, rappresenteranno dei punti di riferimento essenziali per la diffusione della cultura greca.

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