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Cartagine: Impero, Istituzioni e esercito [III - IV Secolo a.C.]

L’impero Cartaginese

All’inizio del III secolo a.C, Cartagine era a capo di un grande Stato marittimo e commerciale sulle coste africane fra le attuali Libia e Algeria. Il suo dominio comprendeva anche la Sicilia, le isole Baleari e le coste della Spagna meridionale, la Sardegna occidentale e meridionale e le coste della Corsica. La sua ricchezza era dovuta al monopolio del commercio e ai diritti doganali che imponeva sui trasporti marittimi, le navi erano autorizzate solo ad approdare al porto di cartagine, pena l’affondamento. Cartagine fu la più grande e la più ricca fra le città del Mediterraneo sino allo sviluppo di Alessandria d’Egitto. Accanto al ceto dei ricchi mercanti si formò il ceto dei ricchi proprietari terrieri; le grandi tenute agricole si specializzarono in prodotti di alta qualità destinati ai mercati. La razionale gestione dell’agricoltura fu usata anche dai romani che tradussero un trattato di agronomia cartaginese. Dopo la conquista della Sardegna, l’isola fu destinata al rifornimento di grano a Cartagine e furono distrutte le piantagioni di alberi da frutto.

Le istituzioni a Cartagine

Dal IV Secolo a.C. Cartagine aveva un ordinamento oligarchico e il potere era in mano a poche famiglie aristocratiche. Il governo era affidato a due magistrati civili detti sufeti (giudici) che restavano in carica un anno e convocavano le assemblee, elaboravano le leggi e dirigevano la politica estera. Le decisioni politiche erano prese dal consiglio degli anziani, composto da 300 membri, che nominava al suo interno un comitato ristretto di 30 membri. Il popolo era organizzato in associazioni professionali e l’assemblea popolare era convocata in caso di mancato accordo fra i sufeti e il senato. Poi vi era il consiglio dei quattrocento che aveva funzione giudiziaria e di controllo dei magistrati e capi militari. Questi venivano scelti fra famiglie aristocratiche, ma eletti dal popolo.
I Cartaginesi erano politeisti e veneravano divinità di origine siriaca e fenicia. I Cartaginesi divennero tristemente famosi per l’uso di fare sacrifici umani, in particolare di fanciulli.

L’Esercito e la Flotta

L’organizzazione dell’esercito era un punto debole per Cartagine. All'inizio era costituito da milizie cittadine, poi si passò ad un esercito di mercenari, reclutati in tutte le regioni del Mediterraneo. Le truppe erano ben addestrate e temibili, sottoposte al comando di ufficiali cartaginesi, ma non avevano quella lealtà verso lo Stato e quel sentimento di interesse tipico degli eserciti cittadini. Espertissimi costruttori di navi, i Cartaginesi potevano contare su una flotta di prim'ordine e gli equipaggi delle navi erano composti di cittadini cartaginesi.

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