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Alla fine del V secolo la parte occidentale dell'impero romano era sotto il dominio di genti barbare, così sorsero vari regni con a capo sovrani germanici,che amministravano il territorio con un'organizzazione politica semplice che restava dell'impero.Il potere reale aveva bisogno di di una cancelleria,di funzionari addetti all'amministrazione, di architetti e tecnici adibiti all'assistenza di palazzi e acquedotti,ormai in rovina.Questo personale doveva essere romano,perché era l'unico ad avere competenze in campo.Romana inoltre era l'organizzazione della chiesa che in molti territori costituiva l'unica istituzione sopravvissuta.Questi regni vennero definiti romano-barbarici per la componente dell'amministrazione dello stato e della vita cittadina romana, e per la classe dirigente barbara.
I vari stati istituiti dopo la caduta dell'impero romano d'occidente erano:
- il regno dei Vandali in Corsica, Sardegna e in Africa settentrionale
- nella Gallia centro-settentrionale il regno dei Franchi

- nella Gallia meridionale e in Spagna il regno dei Visigoti
- nella valle del rodano quello dei Burgunti
- nella Spagna nord-occidentale gli Svevi
- in Italia il regno degli Ostrogoti
Particolare fu il caso dei britanni che si diedero un'organizzazione propria, ma dovettero poi fronteggiare gli Angli e i Sassoni che si impadronirono della maggior parte del territorio.Per questo decisero di emigrare in Francia da cui deriva il nome dell'attuale regione della "Bretagna".
All'interno di questi territori tra germani e romani si instaurò un modus vivendi pacifico, perché gli stessi germani vollero solo 1/3 del territorio e lasciarono il rimanente ai romani.
I dominatori lasciarono la struttura della società inalterata e per la popolazione nulla cambiò.

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