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I regni romano barbarici: alla fine del V sec. i regni romani organizzarono il loro potere e necessitando di addetti all’amministrazione assunsero i romani, gli unici ad avere le conoscenze. Inoltre la Chiesa era Romana, quindi il governo e l’esercito erano Barbari mentre l’amministrazione e il popolo romani. Essi vivevano pacificamente in quando i barbari non intervennero sulla struttura della società. Si instaurarono così nuovi regni:

1) Africa settentrionale, i Vandali.
2) Gallia centro-settentrionale, Franchi.
3) Gallia meridionale e Spagna, Visigoti.
4) Valle del Rodano, Burgundi.
5) Portogallo, Svevi.
6) Italia, Ostrogoti.

Il regno dei franchi: la Gallia fu unita sotto Clodoveo (si convertì al Cristianesimo) formando il regno dei franchi. Dato che dei franchi abitavano già in Gallia essi furono riconosciuti dai romani come dei difensori rendendo la differenza tra soldati franchi e civili romani meno netta. Dopo Clodoveo lo stato fu diviso difendendosi sempre e mantenendo un buon rapporto con il Papa e con Costantinopoli.


L’impero d’oriente: l’impero d’oriente seppe sopravvivere agli attacchi barbarici eliminando i goti con l’aiuto degli isauri. L’impero riuscì a sopravvivere per diversi motivi:

1) il commercio attivo con la Persia e la Cina che rendeva molti guadagni allo Stato.
2) Il cuore dell’organizzazione statale era l’imperatore (basileus) che risiedeva nel palazzo, egli aveva potere assoluto e si proclamava difensore dello stato romano e protettore della religione cristiana. Il suo potere era dato direttamente da Dio per questo era considerato Sacro. Questo tipo di rapporto religioso / civile è noto come “cesaropapismo”.

I goti in Italia: dopo il 476 il potere in Italia era dei germani guidati da Odoacre. Nel 488, con un idea di Costantinopoli che cercava di sconfiggere Odoacre e di riprendere il controllo in Italia, Teodorico, re dei goti, entrò in Italia e sconfisse Odoacre conquistando nel 494 l’Italia. Teodorico (494-526) cercò di creare una collaborazione tra romani e goti formando un esercito di Goti e un amministrazione Romana, anche se i due popoli vivevano separati da lingua diritto, tradizioni e soprattutto religione. Teodorico riuscì a stabilire un patto con gli stati germanici. In seguito i goti volendo un controllo totale, volevano espellere i romani dall’Italia e quando l’impero d’Oriente preparò la riconquista d’Italia, Teodorico gettò in carcere il papa e i romani in Italia. Alla morte di Teodorico i potere passò al nipote Atalarico comandato dalla Madre (figlia di Teo) Amalasunta che cercò di riprendere la politica moderata. Alla morte di Atalarico il potere passò a Teodato che uccise la donna.


L’età di Giustiniano: re d’Oriente era diventato Giustiniano (526-565) che per prima cosa riordinò l’amministrazione dello Stato, raccogliendo tutte le leggi nel “Corpus Iuris Civilis”. Inoltre con grandi lavori rese Costantinopoli splendida (chiesa S. Sofia). Dopo aver fatto una tregua con la Persia decise di approfittare dello scompiglio barbaro per conquistare con il generale Belisario il regno dei vandali (africa, nel 532) e successivamente una parte della Spagna. Il vero obbiettivo era l’Italia. Besilario sbarcò nel 535 in Italia e, grazie alla Chiesa e all’aristocrazia rimasta, conquistò Roma e Ravenna nel 540. Totila (dei goti) organizzò un esercito che si scotnrò con quello di Nareste (sostituto di Besilario) nel 552. Lo scontro fu sanguinosissimo, Nareste ebbe la meglio ma la popolazione italica ne risentì duramente. L’Italia era ora sotto l’impero romano d’Oriente.

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