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Principato augusteo

Augusto governa dal 30 a.C al 14 d.C. Le guerre civili avevano suscitato nel popolo romano un desiderio di pace, perchè il principato mette salde radici all’interno della società. Ottaviano doveva mantenersi fedele alle più significative istituzioni repubblicane; doveva dimostrare al popolo che a Roma vigeva ancora la democrazia. Ottaviano fa conservare al senato l’importanza che avava avuto nel periodo precedente alla nobilitas, mantenne i più alti gradi militari, le massime legislature e il governo delle città più tranquille. Il principe tramite i suoi ambasciatori governò invece le provincie più inquiete o più esposte agli attacchi esterni. Nel gennaio del 27 a.C quando Ottaviano si presentò come dimissionario da tutte le sue cariche, consegnando lo stato nelle mani del senato e del popolo, fu convinto dagli stessi senatori a mantenere il potere in Spagna e in Gallia e gli fu conferito il titolo di Augusto ( che vuol dire sublime). I provvedimenti di questo stesso anno configurano una distinsione tra provincie (PRINCIPE) e provincie che rimanevano sotto l’autorità del senato (SICILIA,GRECIA,MACEDONIA), al contrario di Augusto (GALLIA, SIRIA E SPAGNA) tutti i tributi che le provincie versavano annualmente andavano ad arricchire le casse del principe.
Augusto spesso usava le sue monete per aiutare il popolo, in conpenso la trasformaizone del la repubblica in principato fu molto utile. Grazie al potere monarchico di cui Augusto godeva rese molto vantaggioso il diritto da parte dei provinciali di appellarsi direttamente al re, per protestare di abusi compiuti a loro danno. Augusto potè ridurre a meno della metà le legioni perchè essendo sostenuto dalle popolazioni italiche e provinciali non dovette usare l’esercito come strumento di repressione.
Augusto si vantava di aver ristabilito la pace ( pax augustea) che fini alla morte di Marco Aurelio. Tra il 25 ed il 9 d.C ci furono delle lotte tra le alpi e l’odierna Austria, proprio grazie a queste guerre furono consolidati i confini più a nord della penisola. Negli ultimi tempi della repubblica, gli uomini si allontanarono in un certo senso da quelli che erano stati i valori dei romani fin dai tempi più antichi ( mos maiorum= il costume dei padri). Augusto tentò di restaurare le credenze e le moralità del passato, ma questa fu una delle sue iniziative meno efficaci, per il semplice fatto che le credenze e la mentalità di una persona non possono essere imposte. Allora augusto cercò di far rinascere nei romani il senso di appartenenza alla patria, emanò una legge Lex Iulia ( essa dava enormi vantaggi ai senatori e ai padri di famiglia e ai genitori con almeno 3 figli) questa legge inoltre vietava di ricevere eredità da parenti lontani, pose un freno anche al lusso, stabilendo quote massime che potevano essere spese ogni giorno per provvedere alla mensa e al vestiario.
Questo periodo è caratterizzato anche da un rinnovamento della città di Roma a di altri importanti centri, infatti si passò dall’impiego del legno come unico materiale per la costruzione di edifici all’utilizzo del marmo. Augusto era amante della poesia e dell’arte infatti in questo periodo nascono diversi circoli culturali. Nel 14 d.C prima di morire adotta il figlioastro Tiberio che divenne imperatore. Tiberio darà inizio alla dinastia Giulio Claudia che finirà con Nerone nel 68 d.C.
DINASTIA GIULIO CLAUDIA
Dopo la morte di Augusto, il senato e i cavalieri perdono l’antico potere e la cittadinanza romana viene concessa a tutti. Come vedremo il principato subì molte modifiche.
Tiberio: Durante il suo regno ci furono dei contrasti, perchè l’aristocrazia vuole riavere il potere che aveva perduto sotto Augusto. Così Tiberio si affiancò ad un nobile chiamato Seiano che lo aiutò a governare. Fin quando lascia tutto il potere nelle mani di Seiano, poco più tardi Tiberio si trasferisce nella sua villa di Capri e Seiano ordisce una congiura contro di lui fallì e Seiano fu giustiziato.
Caligola: fu proclamato imperatore caligola dai pretoriani. Dopo che uscì pazzo ( si dice che nominò senatore il proprio cavallo) gli stessi soldati che lo avevano fatto salire al trono lo uccisero nel 41 d.C. Introdusse a Roma:
1- L’inchino
2- Il bacio dei piedi e delle mani all’imperatore, secondo il modello ellenistico
Claudio: il suo governo fu positivo, infatti si circondò di collaboratori efficienti. Costruì molti edifici ed estese anche lui la cittadinanza romana su altre genti ancora semibarbare. Fu lui che conquistlò la Britannia. Sposò Messelina che gli diede 2 figli: Britannico e Ottavia, quando Messelina lo tradì lui la uccise. Sì risposò con Agrippina adottando anche Lucio ovvero Nerone.
Nerone: Dopo che Claudio muore nel 54 d.C, Britannico viene ucciso e Nerone sale al trono. All’età di 17 anni dopo 2 anni disastrosi di governò fu rivelata la sua indole spregevole e malvagia. Infatti uccise la madre Agrippina e la sorellastra che divenne sua moglie Ottavia.

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