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Cambiamenti nella politica estera romana

In conclusione delle guerre puniche per la politica estera romana c’è un cambiamento di rotta:questo cambiamento non è più ispirato a ragioni di difesa immediata o di difesa preventiva ma a un desiderio di conquiste a vasto raggio,e quindi a una politica imperialistica.

Prima Guerra Macedonica

I romani avevano stipulato precisi impegni con le polis greche per assicurarsi l’appoggio di queste contro Filippo di Macedonia,che aveva sempre tentato di sottometterle.Dopo aver battuto l’ambizioso sovrano macedone a Cinofile in Tessaglia (198 a.C.),i Romani fecero annunciare durante i giochi istmici (giochi che comprendevano gare ginniche e ippiche) del 196 a.C. a Corinto,la concessione della libertà delle polis greche.Con questa abile iniziativa,Roma riuscì ad accrescere la propria influenza su tutto il mondo ellenico.Ma nel 191 a.C. molti Greci si accorsero che gli atteggiamenti “liberali” dei Romani avevano scopi prettamente propri in quanto erano mirati a creare l’influenza romana sulla penisola.Così decisero di chiamare in aiuto Antioco III di Sira il quale,negando ai Romani ogni diritto di intervenire nelle cose interne della Grecia,si affrettò a sbarcare nella penisola.Qui però venne battuto e fu costretto a rientrare in Asia Minore dove fu di nuovo duramente sconfitto a Magnesia (189 a.C.) e costretto a firmare la pace(188 a.C.)che sanciva la divisione dei territori asiatici dei Romani.

Seconda Guerra Macedonica

Grazie alla sconfitta del re di Siria,Roma si rafforzò ulteriormente in Oriente, avviandosi a nuove esperienze militari specie dopo avere definitivamente sconfitto a Pidna nel 168 a.C. il giovane Perseo,succeduto nel 179 a.C. al padre Filippo sul trono di Macedonia.Come diretta conseguenza di questa nuova guerra, nel 148 a.C. la Macedonia venne ridotta a provincia,la prima verso Oriente.Due anni dopo,alcune polis greche si riunirono in una lega contro Roma e si ribellarono al dominio straniero,ma furono duramente sconfitte.La dura reazione dei Romani,infatti,culminò nella distruzione di Corinto,città a capo della lega. L’amministrazione dei territori greci fu sottoposta alla giurisdizione dei governatori della Macedonia,che tolsero a questa regione l’indipendenza.

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