Ominide 6206 punti

Prima monarchia d'Israele – I primi re

L'incessante lotta che le tribù d'Isralee conducevano con le città cananee, con le città filistee, con altri gruppi di nomadi, per affermare la loro presenza nel territorio palestinese, le spinse a cementare ulteriormente la loro unità, dando vita a una compagine politica sotto il governo di un re.
Il primo re d'Israele fu Saul (1020-1000 a.C. ca.). Dalla sua piccola capitale situata in un villaggio di montagna, Gabaa, Saul riuscì a compiere alcune vittoriose spedizioni militari. Gli fu tuttavia fatale la battaglia di Gelboe, dove i Filistei riportarono una grande vittoria: Saul si suicidò e i nemici s'impadronirono di tutta la Palestina.
Ma la ripresa fu rapida. Durante il grande regno di David (1000-960 a.C. ca.), che Israele ricordò come uno dei momenti più gloriosi della sua storia, il popolo ebraico ritrovò compattezza, riuscì a respingere i Filistei sulla fascia costeira e a conquistare quasi tutto l'entroterra.

La capitale fu posta a Gerusalemme. Qui ebbero sede il palazzo reale e il Tempio di Yahweh (“Egli è”, “Colui che è”), luogo di culto principale per tutte le genti d'Israele. Ebbe così inizio la lunga e tormentata storia di Gerusalemme “città santa” del popolo ebraico.
Quando Yahweh fu scelto come divinità centrale per le tribù d'Israele, non era né l'unico dio venerato dagli Ebrei, come sarà in seguito, né il più importante. Anzi, fu scelto proprio per questo motivo: l'unione tra le tribù sarebbe stata infatti tanto più forte se nessuna si fosse sentita umiliata dalle altre. Al culto di Yahweh si affiancava, nella capitale e in tutto il paese, la devozione per le altre divinità tradizionali.
A David successe il figlio Salomone (960-920 a.C.), che proseguì nell'opera di consolidamento della monarchia e acquisì grande fama come re sapiente, autore di proverbi e di poemi.
Gerusalemme si arricchì di edifici monumentali, primo fra tutti il celebre Tempio, destinato a diventare il santuario “nazionale”del popolo ebraico.

Registrati via email