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Storia - Definizione di storia e le epoche storiche dalla preistoria ad oggi

Definizione di Storia, classificazione delle epoche, gli antenati dell'uomo di oggi etc...

E io lo dico a Skuola.net
STORIA
DEFINIZIONE
Storia deriva dal greco “HISTORIA”; Radice del verbo “OIDA”, che significa "Ho visto", "Sò". La Storia è la scienza che studia le epoche passate, tuttavia non tutti i fatti del passato sono oggetto di indagine storica (Voltaire, illuminista francese – 1694-1778).
La storia non si deve occupare solo di grandi eventi politici e militari, ma deve essere anche in grado di spiegare il modo in cui si viveva, in cosa si credeva nelle epoche passate e spiegare inoltre le culture e le mentalità prevalenti, oltre che le tecniche agricole e le tecniche di produzione dei beni. La storia inoltre ci dice anche come erano organizzati i vari popoli ed i vari poteri.

L'indagine Storica: indaga sulle opere degli uomini e sulle loro condizioni di vita in un determinato tempo e determinato luogo.

UTILITA’ DELLA STORIA
Cicerone (100-43 a.C.)Per lui la storia è:
- testimonianza dei tempi
- luce della verità
- vita della memoria
- maestra di vita
-messaggero dell’antichità

La storia ci consente di tener viva la memoria di ciò che è accaduto prima di noi, essa è una fonte di insegnamento: ci permette a non commettere gli stessi errori di uomini del passato e ci spiega “chi siamo” e il perché di tutto ciò che ora ci circonda.


PERIODI DIDATTICI
Antica Grecia: i fatti sono legati ai concetti di “fato” e di “caso”, non esisteva l’idea della realtà storica.
Mondo cristiano: i fatti sono legati alla volontà di Dio.
Primi secoli dell’Età moderna:A Firenze, Venezia, Francia e Inghilterra nascono le prime storiografie cittadine e nazionali.
Ottocento: La Storia diviene una vera e propria disciplina.

STORIA LEGATA AL RAPPORTO PASSATO-PRESENTE
TEMPO E PERIODIZZAZIONI
Per studiare la storia occorre ragionare in funzione di:
- Spazio e Tempo
- Dove e Quando
per determinare le modalità in cui sono successi i fatti storici.

SISTEMI DI DATAZIONE:
Le diverse civiltà storiche avevano un diverso calendario, ma tutte cominciano il conteggio degli anni a partire da un evento importante:
- Cristiani: anno 0 = nascita di Gesù
- Arabi: anno 0 = Maometto fuggì da La Mecca (per noi è il 622 d.C.)
- Greci: anno 0 = prima Olimpiade (per noi è il 776 a.C.)
- Romani: anno 0 = fondazione di Roma (per noi è il 754 a.C. o il 753 a.C.)

Secolo: es. XX sec. Inizia il 01/01/1901 e finisce il 31/12/2000
Millennio: es. III millennio inizia il 01/01/2001 finisce il 31/12/3000

CLASSIFICAZIONE DELLE EPOCHE STORICHE
La storia inizia con la comparsa della scrittura e delle prime fonti scritte (circa 3.500 A.c.), prima si parla di preistoria.
1. PREISTORIA: dalla comparsa dell’uomo alla nascita della scrittura e delle più antiche civiltà della Mesopotamia (4.000-3.500 a.C.)
2. STORIA ANTICA: dal 3.500 a.C. circa al 476 d.C. (caduta impero romano)
3. MEDIOEVO: dal 476 al 1942 (scoperta dell’America)
4. STORIA MODERNA: dal 1492 al 1789 (Riv. Francese) o dal 1492 al 1815 (congresso di Vienna)
5. STORIA CONTEMPORANEA: dal 1789 o 1815 ad oggi.
SPAZIO GEOGRAFICO
Clima e morfologia del territorio condizionano ed hanno condizionato l’evolversi delle diverse civiltà.

LO STORICO
E' colui che ricostruisce la storia attraverso ricerche ed indagini, seguendo un metodo ben preciso per dare un significato scientifico alla ricerca storica.
Il risultato dello storico sono per lo più scritture rese pubbliche: le Storiografie, che sono opere storiche basate sull’applicazione di un metodo di indagine ben preciso.
Lo storico ha bisogni di fonti, che sono di vario tipo:
1. non scritte: oggetti, frammenti, edifici, resti…
2. scritte: documenti di qualsiasi genere
3. orali: testimonianze di vita vissuta
4. primarie: manifestazioni dirette dell’agire umano. Es. il Colosseo, i trattati di pace, lettere, diari… etc.
5. secondarie: racconti di ciò che è accaduto.

LA STORIA, LE STORIE, LE SCIENZE AUSILIARIE
La storia dei grandi (macrostoria): studia ed analizza i grandi temi, le vicende dei popoli, delle nazioni e del mondo intero.
Storia dei piccoli (microstoria): studia casi più limitati di vita comune.

STUDI LEGATI AL LAVORO DELLO STORICO:
• Archeologia: studio di oggetti, resti di monumenti e di città antiche.
• Epigrafia: testi incisi su pietra, marmo, terra cotta e metallo.
• Paleontologia: studio della preistoria.
• Paleografia: antiche forme di scrittura.
• Iconografia: legata all’iconologia (interpretazione di simboli, figure *allegoriche, emblemi) classifica e studia le immagini relative ad un soggetto. * significato più profondo e nascosto.
• Stratigrafia: tecnica usata durante gli scavi, individua i vari e ne collega il periodo storico.
• Numismatica: studio delle monete dal punto di vista storico.
• Topografia: studio del territorio nei suoi aspetti fisici e urbani.
• Toponomastica: nomi, luoghi e la loro origine.
• Demografia storica: andamento della popolazione delle civiltà del passato.

STORIA SCHEMA TEMPORALE
- Big Bang 15-10 miliardi di anni fa
- Terra circa 4 miliardi e mezzo di anni fa
- Vita 1 o 2 miliardi di anni fa
- Organismi unicellulari tra 3 e 1 miliardo di anni fa
- pesci 350 milioni di anni fa
- Anfibi 300 milioni di anni fa
- Rettili tra 300 e 70 milioni di anni fa
- Mammiferi ed Uccelli circa 150 milioni di anni fa
- Scomparsa dei dinosauri tra 150 e 70 milioni di anni fa
cause: 1-Scarsità della vegetazione
2-Meteorite
conseguenzee: Solo gli uccelli e i mammiferi più piccoli riuscirono a
sopravvivere
- formazione dei primi ghiacciai dai 70 a 1 milione di anni fa (Alpi e Himalaya).

In circa 1 milione di anni si hanno 4 periodi detti GLACIAZIONI e tra una glaciazione e l’altra vi i periodi detti INTERGLACIALI.

TEORIE SULL'EVOLUZIONE DELLA SPECIE

- Fino alla fine del 700: Teoria della fissità (ipotizzava organismi viventi “fissi” e immutati nel tempo, incapaci di evolversi e modificarsi.
- Nei primi anni dell’800: J.B. Lamarck (scienziato francese 1774-1829) introdusse il concetto di evoluzione (es. il collo della giraffà si allungo per poter arrivare alle foglie degli alberi più alti)
- Charles Darwin (1809-1882): smentì la teoria di Lamarck. Darwin sostiene che ci fu una selezione naturale determinata dalle condizioni ambientali. Solo il più forte o il più adatto riuscì a sopravvivere.( es. il collo della giraffa non si allungò ma riuscirono a sopravvivere quelle dal collo più lungo). Darwin sostiene inoltre che l’uomo e la scimmia derivano entrambi da un antenato comune e che avevano poi seguito una diversa evoluzione.

GLI ANTENATI DELL’UOMO DI OGGI
Ominazione (cammino evolutivo dell’uomo): tra 7 e 5 milioni di anni fa, diviso in due grandi fasi:
• In 4,5 milioni di anni fa, gli Ominidi (antenati dell’uomo) per sopravvivere si differenziarono lentamente dalle scimmie
• 2,5 milioni di anni fa, gli Ominidi diventarono sempre più simili all’uomo attuale grazie allo sviluppo dell’intelligenza primitiva testimoniata da ritrovamenti archeologici (armi e utensili fatti con la pietra), dimostrarono una capacità mentale oltre che manuale. Questa fase è detta età della pietra o anche preistoria.

Tra 50 e 30 milioni di anni fa: sviluppo di grandi foreste pluviali ricche di cibo. Ciò favorì la diffusione dei primati (gruppi di esseri viventi cui appartengono sia gli uomini che le scimmie). Per circa 20 milioni di anni i primati diedero origini a una grande varietà di specie. In questa fase svilupparono le caratteristiche per sopravvivere in quel ambiente:
• Da animali notturni divennero animali diurni
• Per sfuggire ai predatori che stavano a terra cominciarono a spostarsi sugli alberi trovando anche cibo per sopravvivere e per aggrapparsi ai riami da animali a 4 zampe divennero animali a 4 mani, in alcuni casi a 5 mani con lo sviluppo di una coda prensile.
• Cominciarono a distinguere i colori e a vedere in modo 3D per evitare di cadere durante gli spostamenti tra i rami e quindi si sviluppò un cervello evoluto in grado di controllare e coordinare queste funzioni.
• Nel frattempo la grande foresta pluviale che occupava la fascia centrale dell’Africa, si estendeva anche in altezza oltre che in larghezza. Ciò permise ai diversi primati di convivere nello stesso luogo senza farsi concorrenza nella ricerca del cibo semplicemente vivendo su due piani differenti.
• I primati che abitavano in prossimità del suolo per poter trovare il cibo necessario alla loro sopravvivenza, erano costretti a passare la maggior parte della loro vita a terra, mantenendo una posizione verticale per potersi muove più agevolmente tra gli alberi. Per fare ciò furono costretti ad appoggiarsi alle nocche delle mani assumendo una posizione quasi eretta che diventava eretta in brevi tratti di corsa.
Questa posizione era poi necessaria per trasportare il cibo.

LE ETÀ DELLA PREISTORIA E LA LAVORAZIONE DELLA PIETRA

L’età dalla preistoria si divede in base a come gli esseri umani lavoravano la pietra:
1. Paleolitico: è il periodo più antico, si estende da circa 2,5 milioni di anni fa a 12 mila anni fa (circa 10.000 a.C.). Significa “età della pietra antica” per via dell’uso di pietre scheggiate; sono detti chopper i più antichi ciottoli scheggiati da un solo lato, poi sostituiti da forme meglio lavorate e più funzionali. E’ in questo periodo che ha inizio l’evoluzione della specie umana fino all’ homo sapiens sapiens.
2. Mesolitico: periodo che va dal 12 mila al 10 mila anni fa (circa 8000 a.C.). Significa “età della pietra di mezzo” e rappresento un punto di passaggio verso una lavorazione più fine della pietra.
3. Neolitico: periodo che va da 10 mila a circa 5 mila anni fa (circa 3000 a.C.). Significa “età della pietra nuova”, in questo periodo la lavorazione della pietra diventa più complessa ed elaborata. Oltre a essere scheggiate, le pietre venivano anche levigate dando loro forme diverse più adatte all’uso che si intendeva farne.( raschietti per levigare e pulire le pelli, punte di lancia o di freccia…ecc).
A ognuno di questi periodi corrisponde una evoluzione nell’organizzazione economica e sociale degli individui:
1. Paleolitico: gli uomini vivevano solo di caccia e di raccolta dei frutti della terra.
2. Mesolitico: iniziarono ad addomesticare gli animali e si avviarono verso forme di vita sedentaria
3. Neolitico: scoprirono l’agricoltura, che li legò ad un determinato territorio favorendo i primi insediamenti stabili e la formazione dei primi centri abitati.
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