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SITUAZIONE AL TERMINE DELLA GUERRA DEL PELOPONNESO

Dopo la sconfitta contro la lega Peloponnesiaca, Atene dovette subire un governo oligarchico, detto dei Trenta Tiranni, ma in seguito le istituzioni democratiche furono ripristinate da Trasibulo.
Anche Sparta, incapace di controllare il territorio conquistato, si avvia verso il declino. Emerge per un breve periodo Tebe, ribellatasi a Sparta, ma dopo la morte dei suoi 2 condottieri, Pelopida ed Epaminonda, tornerà nei propri confini.

ASCESA DELLA MACEDONIA E CONQUISTE DI ALESSANDRO

Di questa situazione ne approfittano i Macedoni, popolo di montanari, che tramite abili mosse riescono ad entrare negli affari greci e ad affrontare in campo aperto le forze elleniche. Dopo la vittoria su di esse, Filippo II re di Macedonia viene ucciso ma il suo sogno di conquistare l'impero persiano viene continuato dal figlio Alessandro. In breve tempo Alessandro riesce a conquistare città come Granico, Isso, Tiro ed infine Gaugamela, fino a quando non conquistò l'intero impero persiano.

MORTE DI ALESSANDRO E NASCITA DEI REGNI ELLENISTICI

Dopo la morte di Alessandro, le sue conquiste sono sgretolate principalmente in 3 regni: il regno di Siria dei Seleucidi, il regno d'Egitto dei Tolomei ed il regno di Macedonia degli Antigonidi.

L'ELLENISMO

La cultura generale di ciascun regno era basata completamente su quella greca, come ad esempio la lingua e le usanze. I cittadini di ogni regno erano sudditi di sovrani considerati degli dei, differenza principale rispetto alla democrazia delle poleis. La sommità dell'ellenismo fu raggiunto nelle scoperte, che avevano come tempio Alessandria d'Egitto. Le principali scoperte ed invenzioni furono quelle di Archimede (meccanica e idrostatica), Eratostene (geologia), Ipparco (astronomiche), oltre a numerose scoperte anatomiche.

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