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I primi palazzi cretesi

L'isola di Creta era facilmente attaccabile in quanto i cretesi non avevano costruito mura e per i pori edifici aveva adottato un'architettura aperta come dimostrano i suoi palazzi.
Creta non era difesa dalle mura in quanto non temeva attacchi di nessun topo da parte di un altro popolo. Le strutture cretesi come i palazzi delle sue città, che sono Festo, Malia e Cnosso, erano maestose e magnifiche.
I palazzi cretesi furono distrutti ben due volte a causa di due fortissimi terremoti che hanno distrutto l'intera isola che per l'appunto é altamente sismica.
I terremoti sono stati quindi l'ostacolo maggiore per la civiltà cretese.
Nei palazzi non vi era solo la residenza reale o i luoghi di culto ma bensì un insieme di persone molto più ampio, in quanto nel palazzo di Creta vi vivevano anche i civili.
I palazzi cretesi erano autosufficienti e quindi avevano tutto ciò di cui c'è bisogno per vivere, c'era la residenza reale che era il centro del palazzo e che era la zona più importante non solo dal punto di vista politico. I palazzi erano esternamente composti da dei porticati, o nel caso dei piani superiori da dei loggiati. Questi palazzi erano di grandi dimensioni. I palazzi cretesi erano talmente dispersivi e grandi che si dice che il labirinto che viene citato nel mito del Minotauro fosse proprio uno di questi palazzi, più precisamente il palazzo di Cnosso.

I palazzi cretesi vengono classificati in due epoche: la prima epoca palazziale e la seconda epoca palazziale. Dopo l'ultimo terremoto i palazzi cretesi furono abbandonati e furono ristrutturati solamente in questi secoli, anche se questa ristrutturazione è stata definita non molto veritiera.

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