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Organizzazione politica a Atene

Per placare il malcontento popolare le poleis affidarono a delle persone autorevoli, i legislatori, il compito di fare delle riforme politiche e per la prima volta scrissero le leggi, poichè, prima venivano trasmesse oralmente di generazione in generazione ed erano usate in modo da difendere gli interessi degli aristocratici. Uno dei primi legislatori fu Dracone, noto per la severità delle sue leggi penali. Atene era dominata dagli aristocratici: tra di loro potevano eleggere 9 arconti che restavano in carica per un anno e dopo che scadeva diventavano membri dell'areopago; poi c'era l'ecclesia che era l'assemblea di tutti i cittadini e avevano il compito di eleggere gli arconti e approvarne le decisioni

Solone

Nel 594 a. C fu eletto arconte, Solone, un'uomo di grande prestigio. Egli fece delle riforme per la crisi che colpiva i piccoli proprietari agricoli, così cancellò i loro debiti, restituì le terre sequestrate e abolì la schiavitù per debiti, inoltre modificò le istituzioni pubbliche per limitare il potere degli aristocratici. Affiancò all'areopago un altro consiglio chiamato bulè , composto da 400 membri eletti dall'ecclesia. Divise i cittadini in 4 classi di reddito:

Pentacosiomedimni ( grandi proprietari terrieri con 500 medimni di grano)
Cavalieri ( proprietari meno ricchi con almeno 300 medimni di grano)
Zeugiti ( proprietari meno ricchi con almeno 200 medimni di grano)
Teti ( salariati che non possedevano terra)
Gli arconti venivano scelti tra i cittadini della prima classe e i membri della bulè venivano scelti solo tra cittadini delle prime tre classi mentre i teti facevano parte dell'eliea.

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