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Periodo dei Gracchi

La nuova società politica che riguarda il cinquantennio che va dall' espansionismo di Roma fino alla morte di Silla, fu caratterizzato da cambiamenti politici che influirono anche sulla cultura.
In questo periodo ci troviamo di fronte allo scontro fra plebe e aristocrazia che avevano interessi comuni,in questa situazione troviamo cambiamenti culturali; infatti mentre nella società precedente, la cultura era specchio della società e della res pubblica, ora gli intellettuali devono o schierarsi e rendersi neutrali davanti allo scontro aristocrazia- plebe.
Sommariamente si trattava se schierarsi con i Grachhi o meno.
Ricordiamo esponenti filogracchiani come L. Celio, Antipatro e M. Giunio Congo.
Tra gli antigracchiani ricordiamo Accio, C. Faunio e M. Livio Druso.
Molti altri intellettuali però scelsero la via disimpegnata, essi intesre la poesia come un attività autonoma dalla vita politica considerandola espressione puramente dell otium (disimpegno dalla vita politica), ricordiamo tra questi Q. Lutazio Càtulo, Licinio e Valerio Edituo.

Questi crearono circoli letterari molto frivoli.
In questo clima scontroso perdono importanza e si modificano il genere epico e le rappresentazioni teatrali:
-epica: non essendoci più unità tra la gente non trova motivo di esserci in una società frammentata.
-teatro: non riesce a mettere in scena spettacoli eterogenei che vadano bene per tutti i tipi di gente, o troopo frivoli o troppo impegnati.
La filosofia è in questo periodo che mette le radici nella società culturale romana, infatti molti autori propensi all individualità e al disimpegno trovarono consensi nell epicureismo, nello stoicismo e nel misticismo dei culti orientali.

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