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Augusto e la nascita del Principato

29 a.C.: tornato a Roma dopo aver sconfitto Antonio, Ottaviano fu accolto come salvatore della patria. Egli non abbandonò mai il titolo di imperator e divenne il primo cittadino dello Stato (princeps senatus)
27 a.C.: assunse anche il cognome di Augusto, come oggetto di devozione. Il suo nome quindi divenne Imperator Caesar Divi filius Augustus.
Egli capì subito che dichiarare la monarchia sarebbe stato pericoloso. Per i grandi meriti ricevette onori eccezionali. Superiore in auctoritas, i poteri su cui fondò il suo governo furono due:
1. Potestà tribunicia (i poteri dei tribuni della plebe): infatti egli assunse i vantaggi del tribuno della plebe (poteva far approvare plebisciti dall'assemblea della plebe, convocare il senato, usare il diritto di veto nei confronti degli altri magistrati), ma non essendo vero e proprio tribuno, Augusto non subiva le limitazioni di questa magistratura.

2. Imperio proconsolare: un vero e proprio proconsole esercitava i propri poteri solo sulla provincia che gli era stata affidata. L'impero di Augusto era "maius et infinitum", "più grande e illimitato".
3. Era il supremo comandante delle forze armate dell'impero
4. Si trovò ad amministrare gran parte delle finanze pubbliche
5. Per quanto riguarda la politica estera trattava personalmente con gli ambasciatori stranieri

12 a.C.: assunse la suprema carica sacerdotale, quella di pontefice massimo: ad Oriente fu venerato come un dio, mentre in Occidente si praticava il culto del genio di Augusto.
2 a.C.: prese il titolo di "pater patriae" = padre della patria. Il mese Sextilis (sesto: si iniziava infatti a contare da marzo) venne denominato "agosto". Egli portò quindi a compimento il progetto tracciato da Cesare.

Riforme dello Stato:

Cariche equestri:
1. Prefettura d'Egitto (carica di governatore di quella regione)
2. Prefettura del pretorio (guardie del corpo dell'imperatore)
3. Prefettura dell'annona (approvvigionamento della città di Roma)
4. Prefettura dei vigili (ordine pubblico e squadre antincendio)
5. Prefettura delle flotte (comando delle due flotte)
Cariche ai senatori:
1. Prefettura urbana (ordine pubblico)
2. Le province furono divise in senatorie e imperiali: le prime erano governate da senatori in qualità di proconsoli, le seconde nella qualità di legati (rappresentanti)
La preferenza dell'imperatore per l'ordine equestre è da collegare al fatto che egli era appartenuto a una famiglia di origine equestre.

In questo periodo era molto diffusa un'esigenza di pace. La prima preoccupazione di Augusto fu quella di procedere alla completa sottomissione della Spagna.
Iniziata nel 26 a.C. La campagna militare, fu conclusa nel 19 a.C. Con una completa vittoria.
Il problema dominante ora rimaneva quello dei rapporti con i Germani. Le operazioni militari, affidate a Druso, si protrassero con successo dal 12 al 19 a.C.
Tiberio assoggettò anche la Pannonia, fino al Danubio. Nel 9 a.C. Arminio, un germano che aveva precedentemente militato nell'esercito romano, chiamò alla ribellione il suo popolo: i Romani ricevettero una terribile sconfitta e arretrarono al Reno e al Danubio.
Il problema più grave ora era quello dei Parti, gli unici che potevano seriamente competere con i Romani. Si aprirono trattative concluse nel 20 a.C. A un clima disteso tra i due imperi.
Per quanto riguarda il campo culturale, Augusto non volle mai sottomettere gli intellettuali al proprio volere, ma li legò a sé complessamente di modo che essi finivano per interpretare i temi della politica augustea con profonda ammirazione.
Principali intellettuali di allora:
* Mecenate, uno tra i più stretti collaboratori di Augusto
* Tito Livio, che narrò le vicende di Roma dalle origini ("ab urbe condita") fino ai suoi tempi, in 142 libri.
* Virgilio, che con l'Eneide personificò la virtù del popolo romano, collegandosi all'esaltazione della stirpe di Augusto, che vantava una discendenza da Enea e dalla dea Venere

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