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L'educazione dei giovani Spartani

L’educazione militaresca dei giovani spartani, tutta volta a formare guerrieri forti e senza paura, culminava in prove severissime e spesso crudeli. Tra queste era la Kryptéia (da krypto, <mi nascondo>): Il ragazzo veniva lasciato solo, nelle campagne o nei boschi, armato solo di un piccolo pugnale; egli doveva mostrare tutto il suo valore assalendo di notte e sgozzando degli iloti (degli schiavi: gli iloti erano la classe sociale più bassa).

Queste usanze, che aveva un carattere rituale, segnava un carattere rituale, segnava il passaggio del giovane dalla pubertà alla condizione di guerriero spartano.
Le autorità mandavano fuori in luoghi diversi della campagna i giovani che sembravano più accorti, permettendo loro di portare con sé solo un pugnale, il necessario per mangiare e nient’altro. I giovani durante il giorno si disperdevano in luoghi nascosti, dove riposavano indisturbati; quando calava la notte, scendevano nelle strade e uccidevano quanti più iloti capitavano loro tra le mani.

Anche sotto altri aspetti il comportamento degli Spartani verso gli iloti era duro e crudele. Per esempio li costringevano a bere gran quantità di vino e poi li spingevano dentro alle mense pubbliche per mostrare ai giovani lo spettacolo degradante di un ubriaco; oppure imponevano loro di cantare canzoni e danzare danze ignobili e ridicole, e astenersi da quelle degne di persone libere…

Chi disse che a Sparta l’uomo libero è più libero che altrove, e lo schiavo più schiavo, ha compreso bene il divario esistente tra le due condizioni di vita.

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