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Micenei

Gli scavi archeologici a Creta e in Grecia hanno dimostrato dell’ esistenza della civiltà micenea.
Verso il 2000-1800 nuove popolazioni giunsero nelle isole Cicladi e nella Grecia continentale.
Gli Achei occuparono il Peloponneso, gli Ioni la regione centro orientale dell’ Attica e le Cicladi, gli Eoli si stanziarono in Beozia e Tessaglia.
Essi introdussero l’ allevamento dei cavalli e la lingua greca.
Dall’ incontro fra la cultura dei nuovi arrivati e quella minoica si sviluppò la civiltà micenea, che viene suddivisa in 3 periodi: Miceneo I ( 1580-1500 a.C. ); Miceneo II ( 1500-1400 a.C. ); Miceneo III ( 1400-1100 a.C. ).
Nel Peloponneso emersero vari centri achei: Argo, Micene, Tirinto, Midea-Dendra. Ben presto però i signori di Micene predominarono e sottomisero gran parte del Peloponneso.
I signori di Micene risiedevano nel palazzo che si ergeva in posizione separata e di difficile accesso. Il palazzo di Micene era raccolto attorno al megaron, la sala del trono.

Per le sepolture i Micenei adottarono la tomba a Tholos e i corredi prevedevano anche maschere in oro per i principi.
I regni micenei aumentarono il loro potere attraverso i commerci e potenziarono le flotte. Conquistarono le Cicladi e occuparono Creta costituendo a Cnosso un nuovo e potente regno.
Il potere supremo era esercitato da un sovrano, chiamato wanax, che aveva un ruolo di capo religioso. L’ esercito era guidato dal lawagetas, il conduttore dei guerrieri.
Poi esisteva una fascia di nobili, i lawoi, che combattevano sui carri da guerra. Al di sotto c’ erano gli uomini liberi, i damoi, che abitavano nei villaggi e si contrapponevano alla massa degli schiavi, doero. Il ruolo delle donne era scarso.
L’ economia era basata sull’ agricoltura, sull’ allevamento e sull’ artigianato. Ogni attività fu gestita e regolata dal centro palaziale, che utilizzava la scrittura chiamata Lineare B. I centri palaziali realizzarono vaste infrastrutture.

Le divinità più importanti erano Zeus, Atena, Ermes e Poseidone. Ogni dio aveva i suoi addetti al culto e propri spazi per le celebrazioni. Gli dei erano raffigurati in modo antropomorfo in loro onore durante le celebrazioni religiose si offrivano sacrifici animali e qualche volta anche umani.
Dal 1350 i Micenei dettero l’avvio a un’altra espansione verso l’Occidente e si sviluppò un vivace commercio soprattutto con l’Italia.
Il crollo delle potenze micenee fu causato da una serie di catastrofi naturali o da un concorso di cause. Dilaniate da rivalità interne le principali città micenee declinarono e scomparvero. Un’ altro fattore fu anche l’ arrivo di una nuova popolazione, i Dori.

In Grecia scomparvero i palazzi e al bronzo si sostituiva il ferro.

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