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Storia della Mesopotamia - Conquiste scientifiche e produzione letteraria

La cultura mesopotamica era caratterizzata dall'idea che il destino dell'uomo fosse profondamente legato alle forze cosmiche. In particolare, era radicata la credenza in un destino prestabilito. Questo spiega l'importanza della divinazione: l'indovino prediceva il futuro analizzando il fegato degli animali, interpretando i sogni, osservando il movimento degli astri che si pensava influissero sulla sorte dell'uomo.
Con l'osservazione del firmamento dall'alto delle ziggurat ebbe origine l'astronomia. Gli astronomi babilonesi impararono a distinguere i pianeti dalle stelle fisse e a riconoscere i segni dello Zodiaco, scoprirono le cause delle eclissi e furono in grado di predirle, individuarono le fasi lunari e calcolarono la durata dell'anno in 365 giorni. La settimana era suddivisa in sei giorni fausti, dedicati al lavoro, e uno infausto, durante il quale venivano sospese tutte le attività; il mese era calcolato su base lunare e aveva la durata di 28 giorni. Venne così creato un calendario che risultò di grande utilità per ricordare i giorni di mercato, decidere la data più propizia per un viaggio commerciale, organizzare i lavori agricoli in base alle condizioni climatiche stagionali.

I Mesopotamici svilupparono anche l'aritmetica e la geometria, scienze che nacquero soprattutto per esigenze pratiche, come il calcolo dei beni depositati nei magazzini o la progettazione dei grandi palazzi e dei canali di irrigazione. I matematici di Babilonia stabilirono inoltre le misure di tempo, peso e lunghezza, di cui si sarebbero poi serviti gli altri popoli dell'antichità. Il giorno fu diviso in 24 ore, l'ora in 60 minuti e un minuto in 60 secondi. Questo sistema sessagesimale, basato cioè sula sessantina, è ancora oggi usato per misurare il tempo e gli angoli. I Babilonesi erano infatti capaci di eseguire le quattro operazioni, l'elevazione a potenza, l'estrazione di radici, il calcolo di superfici e volumi.
In Mesopotamia si ebbe anche una ricca fioritura letteraria, formata soprattutto da poemi religiosi ed eroici, da inni agli dei, racconti morali e d'avventura, cronache e resoconti storici. Le opere più famose sono due: l'Enuma elish, che descrive la lotta degli dei sumeri contro le forze primitive, terribili e caotiche, e l'Epopea di Gilgamesh, incentrata sul tema della lotta dell'uomo contro la morte. Una lotta tenace, disperata e nobile per l'immortalità, ma irrimediabilmente votata alla sconfitta. Dominata da un profondo pessimismo e da una cupa tristezza, l'epopea di Gilgamesh impartisce all'uomo una severa lezione di vita, improntata a una ferrea moralità.

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