Ominide 8039 punti

A la Mecca, verso il 570 nacque Maometto. Morti i genitori fu allevato da uno zio paterno che lo avviò al mestiere di mercante. Accompagnando lo zio nei suoi viaggi, Maometto conobbe cristiani ed ebrei. Fu colpito dal monoteismo, in particolare da quello ebraico. Dopo aver lavorato dallo zio, sposò una ricca vedova e divenne un uomo molto stimato. Verso il 612 Maometto cominciò a diffondere i principi di una nuova fede che, gli erano stati dettati in una serie di visioni notturne dall’Arcangelo Gabriele che ordinò a Maometto di recitare le verità di fede che furono poi raccolte dai seguaci in un libro, il Corano.
I primi seguaci di Maometto furono i suoi familiari; seguirono poi alcuni giovani delle tribù più povere e poi anche schiavi. Man mano che la sua influenza religiosa si andava espandendo, i notabili meccani più ricchi videro nella nuova fede un pericolo per il loro potere e passarono perciò allo scetticismo, alla diffidenza e poi alla persecuzione.

Maometto decise allora di allontanarsi da La mecca e si trasferì a Yatrib, che fu poi chiamata Medina. Era il 622, l’anno dell’egira, dal quale i musulmani fanno iniziare l’era islamica e contano gli anni. Maometto a Medina conquistò prestigio e rispetto. Uno dopo l’altro gli esponenti delle tribù beduine si convertirono all’islam. Maometto proibì il culto degli idoli pagani e proseguì l’opera di conversione all’islam di tutti gli Arabi fino alla morte nel 632.

Hai bisogno di aiuto in Storia Antica?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email