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La macedonia e il disegno egemonico di Filippo

La forza militare dei macedoni si basa sulla cavalleria

La Macedonia è una regione bagnata dal Mar Egeo. La ricchezza di boschi e pascoli aveva favorito l’allevamento del bestiame. Gli abitanti che si dedicavano alla pastorizia e all’agricoltura erano rimasti per secoli isolati dal resto della Grecia, così gli Ateniesi si considerarono "Barbari".
Lo stato era retto da un re che viveva nella cittadina di Pella. Lui era affiancato dalla nobiltà guerriera, che comandava la cavalleria macedone. I soldati e gli ufficiali praticavano un faticoso allenamento, che assicurava una straordinaria forza.

Filippo di Macedonia rivolge le proprie mire sulla Grecia

A Tebe era vissuto anche Filippo che divenne re di Macedonia, il quale rafforzò il proprio stato e riorganizzò l’esercito per occupare le città greche. Il grande oratore Demostene però denunciò il disegno di Filippo dicendo ai suoi cittadini di resistere alle parole del re macedone e alla fine li convinse.

Filippo pone fine alla libertà delle città Greche

Così si giunse alla guerra. La cavalleria macedone sconfisse l’esercito nemico, però Filippo non volle umiliare gli sconfitti, così proclamò la pace universale e formò la lega di Corinto tra le città greche. Filippo mandò il suo esercito contro la Persia, che aveva riconquistato tutte le città greche dell’Asia Minore. Ma quando l’esercito fu pronto, Filippo fu ucciso.

Alessandro soffoca nel sangue la rivolta di Tebe

Il trono della Macedonia passò a suo figlio ventenne Alessandro. Tebe si ribellò attaccando la Macedonia, ma ci fu una forte reazione di Alessandro, perché distrusse tutta la città di Tebe. Così tutte le altre città della Grecia, furono sottomesse ad Alessandro durante il Congresso di Corinto.

Alessandro sconfigge la Persia e crea un impero vastissimo

Alessandro sbarcò in Asia Minore e vinse i Persiani sul fiume Gronico. L’anno seguente conquistò la Siria e in Egitto fondò Alessandria che divenne una città molto importante. L’imperatore persiano Dario III venne pugnalato a morte, ma Alessandro fece uccidere l’assassino di Dario III e si proclamò successore del < RE DEI RE > e riportò una vittoria su Poro, un principe indiano.

L'impero Macedone si sfalda alla morte di Alessandro

I suoi soldati, stanchi di marciare si rifiutarono di proseguire verso altre terre. Allora Alessandro attraversò i deserti meridionali dell’Iran, ma con l’esercito che era affaticato dovette ritornare indietro. A Babilonia Alessandro morì improvvisamente di malaria a 33 anni. Il suo impero crollò ma lo avrebbero ricordato come Alessandro Magno, Alessandro il grande.

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