Ominide 27 punti

La civiltà etrusca

Tra tutte le civiltà presenti in Italia, una delle più importanti era la civiltà etrusca, che risultava essere una delle più ricche, evolute e tecnicamente progredite. Essi infatti, estraevano e lavoravano il metallo, avevano un grosso commercio marittimo, e trasformavano i villaggi sparsi in grandi città.
Tra il 1000 e il 600 a.C., nell'Etruria, estesero il loro territorio verso il sud, sino ad arrivare alla costa adriatica.
Alcuni ritenevano che gli etruschi fossero giunti in Italia intorno al 1000 a.C. dall'oriente, provenendo dall'Asia minore; altri invece ipotizzavano una presunta origine dal nord. Altri ancora infine hanno sospettato una sviluppo solamente autoctono, ovvero derivavano da una popolazione che era stata sempre presente nel territorio italiano.
Inoltre la lingua non aiutava le varie ipotesi, infatti non assomigliava a nessuna di quelle note, ed è stata decifrata solo in parte.

L'origine di come si è formata la civiltà etrusca, è ancora sconosciuta; infatti è in dubbio che si sia formata in Italia: deriva dalla cultura villanoviana, e si è arricchita dagli altri popoli del mediterraneo, dando così vita ad una cultura originale rispetto ad ogni civiltà del periodo.

Agricoltori, artigiani e navigatori
Come per ogni civiltà, anche per quella etrusca, il ruolo dell'ambiente è fondamentale. La Toscana infatti, è una regione ricca di colline, vallate e Montagne, che rendono impossibili i collegamenti interni, mentre la costa ricca di baie, favorisce la costruzione di porti. All'epoca, a favorire l'ambiente, vi era un'estesa foresta che gli etruschi utilizzavano per ricavarne il legname. La toscana, è inoltre la regione d'Italia più ricca di metalli, come ferro e argento. Quindi l'attività più praticata era quella della lavorazione dei metalli, alimentando molti commerci sia per mare che per terra.
Oltre a questo, essi potevano contare sull'agricoltura (grano, orzo, vite, olivo), e i tecnici specializzati, svilupparono l';ingegneria e l'idraulica.
Delle anfore etrusche vennero ritrovate in alcuni paesi circostanti, come la Sardegna, la Corsica, la Provenza, e la Spagna, attestando quindi che essi esercitavano una forma di Talassocrazia, ovvero, avevano tantissimi traffici marittimi nei siti più favorevoli, e quindi riuscivano a vendere di più.

Costruttori di città
Questa disponibilità di risorse e l'aumento dei traffici marittimi, crearono ben presto una crescita della popolazione e del benessere: molti villaggi in Etruria, divennero delle bellissime città fortificate e con alte mura.

Abili architetti, gli etruschi introdussero la tecnica di costruzione degli edifici, gli archi e la volta.
Quando gli etruschi raggiunsero l'apice del loro sviluppo, molte città superavano anche i 20.000 abitanti. Alcune delle città che possiamo riconoscere ancora oggi, sono Arezzo, Perugia, e altre meno popolose, come Pisa, Firenze e Siena, che si espansero poi con la dominazione romana.
In Etruria, non vi era uno stato unitario, ma bensì uno stato suddiviso in poleis spesso rivali tra loro.
Per quanto riguarda la suddivisione politica dell'Etruria, era simile alla Grecia, ovvero ogni città aveva un proprio re, detto lucumone, ma la sua autorità venne sostituita con la figura del consiglio degli anziani, formato da esponenti delle famiglie più ricche e importanti, e dalla figura dei magistrati eletti annualmente.

Registrati via email