lotmari di lotmari
Ominide 51 punti

Italia repubblicana

L’Italia dalla seconda guerra mondiale esce come una nazione sconfitta, non solo come definizione dagli altri stati ma anche al proprio interno, infatti l’inflazione aveva assunto ritmi paurosi, gli approvvigionamenti alimentari scarseggiavano e la fame la mancanza di alloggi e la disoccupazione contribuivano a rendere precaria la situazione.
Nelle regioni del nord= lotte sociale, centro= contadini e braccianti occupavano latifondi, sud =la minaccia più grave era rappresentata dal contrabbando e alla borsa nera. In Sicilia si assisteva frequentemente al fenomeno della mafia che condizionava anche il movimento indipendentista. Esso venne subito affrontato dal governo ma molti suoi aderenti si diedero al banditismo.

Partiti di massa: partito socialista , Psiup, guidato da Nenni era diviso ancora in due tendenze, riformiste e rivoluzionarie. Partito comunista: traeva forza dalla lotta antifascista. Partito nuovo di Togliatti, dopo la svolta di Salerno, voleva inserirsi nelle istituzioni mantenendo il suo legame con l’Urss.

Altri partiti: Democrazia Cristiana : di Alcide de Gasperi, ispirata al PPI di don Sturzo (avversione alle lotte di classe, difesa della proprietà, cauta apertura alle riforme), era appoggiata dalla Chiesa.
Partiti di classe: Partito liberale, sostenuto dall’industria e proprietari terrieri. Partito repubblicano e Partito d’azione erano privi di una base di massa. Movimento qualunquista: notevoli consensi, diffidenza politica.

Quando si dovette scegliere il capo del governo dopo le dimissioni di Bonomi, i partiti si accordarono per Parri, partigiano, esponente del Partito d’azione. Egli mise come ordine del giorno il problema dell’epurazione e annunciò provvedimenti in termini di tasse per le imprese. Le forze moderate allora gli tolsero la fiducia e la DC riuscì a imporre la candidatura di De Gasperi. L’epurazione venne rallentata e Togliatti come ministro della Giustizia varò una larga amnistia.

Il governo fissò il 2 giugno 1946 un’elezione dell’Assemblea costituente e fu concesso per la prima volta anche il diritto di voto alle donne. In quello stesso giorno votarono anche con un referendum per la monarchia o la repubblica. Il tentativo di Vittorio Emanuele III di abdicare a favore del figlio Umberto II non bastò a far prevalere i voti a favore della monarchia infatti vinse la repubblica e il 13 giugno Umberto II partì in esilio in Portogallo.
Per quanto riguarda l’assemblea costituente la DC si affermò come primo partito con il 31 % dei voti, poi i socialisti con il 20 %, poi i comunisti con il 19%, poi Unione democratica nazionale ecc.

Il Sud aveva dato una forte maggioranza alla monarchia e la sinistra era nettamente maggiore nel Nord.
Il primo presidente provvisorio della Repubblica fu De Nicola.
I socialisti si divisero in due schieramenti, il primo di Nenni, mantenne i suoi caratteri rivoluzionari, mentre il secondo di Saragat, chiamato Partita socialista dei lavoratori italiani (Psli) poi Partito socialdemocratico italiano (Psdi) si batteva per allentare i legami con i comunisti.
L’Assemblea Costituente approvò la Costituzione ed entrò in vigore il 1 ° gennaio 48.
La Costituzione dava vita a un sistema parlamentare col governo responsabile di fronte alle due Camere (camera dei deputati- senato della Repubblica), entrambe dovevano scegliere il presidente della repubblica, con un mandato di 7 anni, poi ci fu l’istituzione della Corte costituzionale e dei referendum abrogativi e delle regioni.
Legge elettorale proporzionale.
Articolo 7 venne molto discusso tra le forze politiche in quanto trattava i rapporti della Chiesa e prevedeva che si tenessero buoni quelli stipulati nel 29.
Alle elezioni politiche del 18 aprile 48 i partiti si presentarono in due schieramenti contrapposti, quello di opposizione vedeva comunisti e socialisti uniti sotto l’insegna del Fronte popolare, e quello governativo guidato dalla DC e partiti laici minori.
La Dc giovò dell’aiuto della chiesa e degli Stati Uniti, infatti vinse di molto.
Luglio 48 uno studente di destra attentò alla vita di Togliatti. In tutte le città comparvero barricate e imprese occupate (in quanto lui socialista).
La componente cattolica diede vita alla Cisl e i repubblicani Uil.
La formazione del nuovo governo De Gasperi, con il ministro del Bilancio Einaudi ottenne i suoi risultati : riduzione inflazione, stabilità monetaria, risanamento bilancio statale, lira recuperò potere d’acquisto.
Con la conclusione del trattato di pace del 47 a Parigi l’Italia era considerata a tutti gli effetti come una nazione sconfitta, doveva dunque pagare riparazioni agli stati che aveva attaccato e ridurre le forze armate.
Mantenne l’Alto Adige, ma si impegnò con gli accordi De Gasperi- Grubel a concedere ampie autonomie linguistiche e amministrative alla provincia di Bolzano. I problemi giunsero invece con la città di Trieste, che fu definito territorio libero di Trieste e fu diviso in Zona A occupata dagli alleati e Zona B dagli Jugoslavi. Nell’ottobre 54 si giunse alla spartizione che sanciva la zona B agli jugoslavi mentra la A agli italiani. Ma solo nel novembre 75 con il trattato di Osimo le due parti si riconoscevano reciprocamente la sovranità sui territori in questione.
Italiani contro jugoslavi: foibe, Carso.

Registrati via email