Ominide 50 punti

L’Italia preromana

Fino a poco tempo fa la storia dell’Italia si identificava con quella romana, poiché le uniche fonti dei popoli precedenti erano Romane, ed esse sminuivano questi popoli per esaltare Roma. Successivamente si è scoperto che alcuni popoli preromani avevano un alto livello di sviluppo grazie ai contatti con altre popolazioni. In Italia c’erano tanti popoli con differente cultura, lingua e tradizione: Etruschi, Sardi, Celti, Sanniti, Liguri, Veneti ecc… con la comparsa di Roma tutti questi popoli furono assimilati.


Stanziamento di diverse civiltà: Nel corso dell’VIII millennio a.C. i primi abitatori neolitici della nostra penisola si stanziarono nel Tavoliere delle Puglie. Nel VI millennio a.C. l’agricoltura era l’attività ormai prevalente nella zona. Nella prima metà del III millennio a.C. nacque l’artigiano specializzato grazie all’introduzione delle tecniche per fondere e lavorare il metallo, che determinarono un aumento di scambi commerciali e culturali. Nel II millennio a.C. in Italia si erano stabilite popolazioni non indeuropee, organizzate in maniera rudimentale, vivevano su palafitte. Verso il 1600 a.C. venne introdotto l’allevamento e l’agricoltura in Emilia Romagna e, lungo l’Appennino, venne introdotta la pastorizia. Attorno al 1000 a.C. giunsero gli Umbri che si stanziarono a Bologna, sviluppando la civiltà villanoviana, essi cremavano i morti depositando le ceneri in urne. Essi si svilupparono tra il XI e il VIII a.C. secolo, e venero assorbiti dagli etruschi nel VI a.C. sempre attorno al 1000 a.C. giunsero i veneti e gli japigi (il lirici): i primi si stanziarono a nord est, mentre i secondi nelle Puglie. Nel VIII a.C. i greci colonizzarono vaste zone dell’Italia meridionale. Nei sec. VI e V a.C. giunsero i Celti. Tra il 2000 e il 1500 a.C. aveva raggiunto la regione tra il Reno e il Danubio, partendo verso la Britannia, Irlanda, Spagna, Francia e nella pianura padana (furono chiamati Galli dai Romani).


Sardegna e civiltà nuragica: in Sardegna si sviluppò una civiltà detta Nuragica dal nome delle costruzioni che la caratterizzano. Essa esiste già dal II millennio a.C. Tra i secoli XI e VII a.C. sono state costruite strutture architettoniche dette Nuraghi: costituite da grandi blocchi a secco di pietra sovrapposti, e una camera circolare. Erano alti sino a 20 metri, formavano a volte villaggi (con una torre in centro), altre difendevano la popolazione. La popolazione era suddivisa in due classi, pastori e agricoltori e guerrieri. I primi vivevano nei villaggi e dovevano produrre le risorse per la sopravvivenza. I guerrieri vivevano nei nuraghi e difendevano la popolazione. La civiltà Nuragica era ricca grazie alle risorse. Raggiunse il momento di massimo splendore nel 1200 a.C. e scomparve con la colonizzazione dei Cartaginesi nel VI a.C.


Etruschi: Mel II millennio a.C. in Toscana si stanziarono gli Etruschi, chiamati dai Greci “tirreni” e dai Romani “eturi” e dopo “tusci”. Vennero dalla Lidia (Asia Minore) tra il 1550 e il 1000 a.C. Politica: Gli Etruschi si organizzarono in città stato. Dodici di esse diedero vita a una confederazione i cui rappresentanti si riunivano una volta all’anno e in caso di pericolo. Dapprima le città etrusche erano governate da un re, il lucumone, eletto a vita e assistito da aristocratici anziani. Attorno al VI a.C. si instaurò la repubblica aristocratica, con il potere nelle mani del senato. I magistrati che sostituivano il re erano zilhat e maru. Grazie all’agricoltura e alla metallurgia gli etruschi svilupparono una fiorente attività di commercio basata sulla ricchezza del sottosuolo. Esplorazioni: Gli etruschi tentarono un processo di unificazione del territorio italiano, sia a nord che sud: tra i secoli VII e V a.C. fondarono città nella pianura padana (Piacenza), e verso sud giunsero sino in Campagna dove si scontrarono con i Greci. Nel V sec. iniziò il loro declino: nel 510 a.C. furono cacciati da Roma, nel 474 a.C. furono sconfitti dai Greci. Alla fine del VI a.C. i Celti superate le Alpi distrussero le città etrusche nella pianura padana. Tra la seconda parte del IV e la prima del III a.C. l’Eturia fu sottomessa da Roma. Religione: la religione etrusca influenzò quella romana soprattutto furono gli Etruschi a trasmettere ai Romani l’arte divinatoria (aruspicina, divinazione attraverso il volo degli uccelli) e quella di analizzare il fegato degli animali sacrificati per trarne presagi.


Greci e Fenici: nel III millennio a.C. le acque del mediterraneo erano solcate da un vivace commercio, che faceva incontrare le culture orientali. I micenei, attratti dal commercio di pelli ecc.., fondarono colonie nell’ Italia Meridionale. Anche i Greci a partire dai secoli VIII e VII a.C stabilirono in Italia molte colonie. Esistevano anche insediamenti Fenici.

Registrati via email