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L’IMPERIUM ROMANUM ASSOLUTISTICO

L’imperium romanum assolutistico, fondato da Diocleziano, rappresenta sotto il profilo strutturale, la risultante dello sviluppo dell’imperium romanum dei periodi precedenti. La novità consistette nel totale assorbimento degli elementi del popolo e del territorio della r.romana da parte dell’imperium e l’indebolimento dei valori nazionalistici del popolo e di quelli repubblicani. Roma fu equiparata a qualunque altra civitas, distinta dalle altre solo perché capitale. Costantino le contrappose poi Bisanzio (o Costantinopoli) capitale d’Oriente. L’imperium fu concepito come patrimonio facente capo all’imperatore; questi era titolare di un dominio imperiale, analogo alla proprietà privata, che si estendeva a tutto l’impero. Il princeps poteva, dunque, disporre dell’impero in qualsiasi momento, in particolare trasferendolo mortis causa ai suoi successori. Dopo il breve periodo Diocleziano, gli imperatori designavano già in vita chi sarebbero stati i loro successori, attraverso accordi politici di correggenza.

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