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La follia di Caligola portò pretoriani, cavalieri e senatori a uccidere tutti i maschi adulti della dinastia Giulio-Claudia, in modo da evitare la salita al potere di un altro despota come i suoi predecessori (Tiberio e Caligola): tutti tranne uno: Claudio, lo zio di Caligola.

Perchè Claudio non fu ucciso? Lui era un uomo intelletuale ed erudito, sempre tenutosi lontano dalla politica e anziano per l'età media del tempo.

La decisione di rendere Claudio il nuovo imperatore fu fatta dai pretoriani nel 41 d.C., che avevano acquisito nel frattempo un grande potere politico e militare e, di conseguenza negli affari di Stato.

Nonostante non avesse esperienza nel campo della politica, la prima cosa che Claudio fece fu promuovere la realizzazione di opere pubbliche come il porto di Ostia e l'acquedotto Claudio. I finanziamenti per essi li trovò nel risanamento delle finanze dello Stato e dalla riforma dell'apparato burocratico che lui attuò, rendendo funzionari alcuni dei suoi liberti.

Nella sua campagna di espansione territoriale, conquistò la Britannia, la Tracia e la Mauritania, mentre consolidò il potere del suo impero in Asia Minore.

Per rafforzare l'unità del suo impero, estese la cittadinanza ai popoli della Gallia, cosa che si rivelò di forte importanza per l'economia dell'impero.

Se pensate che Claudio fu un uomo rose e fiori, vi dimostrerò il contrario: la scelta di estendere la cittadinanza non piacque ai senatori che temevano per il proprio potere, e Claudio non la prese bene. L'opposizione fece in modo da far provare a sua moglie Messalina una congiura. Fallita, Claudio la condannò a morte e sposò Agrippina Minore, che riuscirà a convincerlo ad eleggere come suo successore Nerone.

Dopo averlo fatto, Agrippina Minore avvelenò Claudio con un piatto di funghi nel 54 d.c.

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