Grecia dal XII al VIII secolo a. C.

Dopo il crollo della civiltà micenea la Grecia entro’ in una fase di regressione,scomparve la scrittura.
Questa fase duro’ fino al IX secolo e venne definita eta’ oscura per mancanza di testimonianze scritte.
Le fonti per conoscere questi secoli sono i poemi omerici ( Iliade e odissea) messi per iscritto nel VI secolo.
In questi secoli regnava un basileus (arconte) e la società’ aveva un’ economia agro-pastorale.
Svolta nel VIII secolo A.C.
Nascono le pòleis, le colonie e ritorna la scrittura.
Le pòleis erano città autonome e sovrane nel loro territorio,diventano cellule fondamentali della societa’.
Nacquero per sinecismo ( aggregazione di piu’ villaggi per motivi di politica,difesa e culto ).
L’aristocrazia col tempo sostituì il re ma anche il démos (popolo) accrebbe il suo potere. Il popolo era composto da contadini,artigiani e commercianti.

La crescita di popolazione,di conflitti interni e di fame di terra porto’ all’inizio della colonizzazione.
Tra l’VIII e il VII secolo i greci fondarono centinaia di colonie in Asia minore e nel bacino del mediterraneo dove portarono la lingua e la cultura greca.
In questo periodo si inizia ad utilizzare una variante della scrittura alfabetica fenicia.
Termini utili:

pòleis: citta’ stato

òikos: casa

basiléus: re

ghénos: casata aristocratica

oligarchia: Sistema politico in cui il governo è nelle mani di pochi potenti

agorà: piazza

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