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Grecia - Micenei

Le origini: intorno al 1900 a.C., provenienti dalla Russia meridionale, giunsero in Grecia i micenei, una popolazione indoeuropea così chiamata dal nome della città di Micene. La loro scrittura detta “LINEARE B” è stata decifrata e si è scoperto che parlavano un tipo di greco. Dopo l’invasione i micenei diedero vita a dei centri urbani, caratterizzati da una struttura palazziale centralizzata, dove i loro palazzi erano costruiti su colline e fortificate da mura spesse. I micenei erano conosciuti anche come ACHEI.

Il re e l’aristocrazia: ogni città micenea era organizzata come un piccolo regno. Il re viveva nel palazzo; accanto a lui governava un rappresentante dell’aristocrazia militare, i cui capi si riunivano in un consiglio per prendere le decisioni più importanti. Questi capi, detti basilei, erano a capo di gruppi familiari allargati. I regni avevano un carattere aristocratico e guerriero, la classe dei sacerdoti era molto importante. Intorno al palazzo si trovavano le comunità del villaggio costituite da contadini e artigiani.

L’economia e l’espansione economica: l’economia micenea era basata sull’agricoltura, sull’allevamento, sull’artigianato e sul commercio. Gli artigiani micenei erano particolarmente abili come costruttori, tessitori, fabbri, orefici. Intorno al 1400 a.C., i micenei conquistarono CRETA e presero il loro posto nel predominio del Mar Egeo. Sulle coste dell’Asia minore i micenei fondarono colonie che divennero centri urbani, conquistarono l’intero Peloponneso e si spinsero verso l’Italia meridionale.

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