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Giochi Olimpici

I giochi olimpici furono organizzati per la prima volta in Grecia nel 776 a.C.
Questi giochi venivano organizzati in onore del padre degli dei Zeus, gli atleti che gareggiavano per ricevere delle ricompense concrete e per essere onorati come degli dei alla fine dei giochi.

Il simbolo che rappresentava i giochi olimpici era la Nike alata.
Nella prima edizione dei giochi olimpici, e cioè nel 776 a.C., tutti i cittadini potevano partecipare; 100000 arrivavano ad assistere ai giochi.
Quando iniziavano i giochi, tutti gli scontenti tra le città greche, come ad esempio sparta e Atene, cessavano, ma dopo finiti i giochi le guerre iniziavano e quindi durante i giochi le città firmavano un armistizio.
Il primo giorno non si giocava perché gli atleti che partecipavano alle gare dovevano andare a purificarsi nel bouleither.

Le gare erano molto faticose e dolorose per gli atleti. In origine c’era solo una gara: lo station, ma poi ne vennero introdotte altre come:

-la Lotta
-il Pancrazio
-il Pugilato
-la Corsa
-il Pentathlon.

Nel pugilato non c’erano regole, infatti i greci per ferire l’avversario usavano oggetti appuntiti e contundenti.
I giochi erano molto sanguinosi e violenti.
Il più sanguinoso dei giochi era il Pancrazio, che consisteva nel vincere l’avversario utilizzando tutte le proprie forze, a mani nude, ed i contendenti avevano la possibilità di usare tutte le mosse possibili, dallo sgambetto ai morsi.
Il gioco più civile fra tutti era la Lotta; gli incontri venivano fatti sia in piedi che a terra.
Nel 506 a.C. i giochi olimpici avevano una massima importanza verso i cittadini greci.
Ma il gioco più rischioso era la corsa dei carri; essa era una gara di velocità tra due Carri trainati da una coppia di buoi.

La corsa consisteva di compiere ventiquattro giri dello stadio, ovvero otto silometri.
Il Pentathlon era il gioco più importante perché chi vinceva questo gioco era considerato il miglior atleta dei giochi olimpici.
Il Pentathlon era l’insieme di molti sport come la corsa, il salto in lungo, il lancio del disco e molti altri sport.
In queste gare gareggiavano tutti nudi secondo la leggenda.
Le donne sposate non potevano assistere ai giochi, le donne vergini potevano assistere ai giochi e addirittura vi potevano partecipare; le loro gare si svolgevano nei giorni di riposo dei giochi maschili.
Durante i giochi, per adulare gli dei si compivano dei riti sacrificali ,in cui si sacrificava un animale.

L’unica donna sposata che poteva partecipare ai giochi era la sacerdotessa.

L’ultima gara dei giochi era la corsa degli opliti; essi correvano completamente armati di sassi, oggetti acuminati, e molte altre armi che potevano ferire i partecipanti.
Il vincitore di questa gara riceveva un ramo di ulivo, la gente li adorava come se fossero degli dei.
Il sudore degli atleti, che avevano partecipato ai giochi, veniva venduto come se fosse una pozione magica.
Nel terzo secolo a.C. ad Olimpia un terribile terremoto fece profondare lo stadio e tutta la città e così si persero i migliori atleti greci dell’intera storia.
I nuovi giochi sono stati ripristinati nel1896.

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